Toto-Quirinale: oltre Draghi il buio

Oltre l’attuale presidente del Consiglio non ci sarebbero personaggi di pari caratura. Né nomi in grado di stimolare gli entusiasmi dei grandi elettori. Qualcuno ipotizza che se Mattarella ricevesse la richiesta di rimanere al suo posto da tutti i partiti potrebbe anche ripensarci. E’ un’ipotesi plausibile in questi tempi di magra in cui la politica ha perso gran parte del suo smalto e di quella credibilità che aveva un tempo.

Roma – Per uscire dall’emergenza pandemica e ricostruire l’Italia serve un Capo dello Stato votato da una maggioranza larga che incarni un forte spirito repubblicano. Ma tranne Draghi non emergono altri personaggi che abbiano, almeno sulla carta, quel consenso trasversale in grado di infiammare gli animi dei “grandi elettori”. Mai come adesso vale il detto pontificio “chi entra Papa in conclave ne esce Cardinale”.

Mario Draghi

In ogni caso chi ha a cuore “il bene dell’Italia” nel momento in cui immagina un Presidente della Repubblica deve prefigurare anche un Governo autorevole. Vedremo se la politica sarà ancora l’arte del possibile. Qualora lo sia stata in questi ultimi, tristissimi tempi.

Nel frattempo due deputate transitano nel gruppo parlamentare di Italia Viva. Un fatto che normalmente non farebbe notizia nell’ambito delle cronache parlamentari. Ma in clima elettorale assume risvolti importanti nell’ottica proprio dell’elezione del Presidente della Repubblica.

Il partito di Renzi conta così due onorevoli in più in vista della partita al Quirinale. E non è cosa da poco. Le due “transfughe” sono Flora Frate, di Napoli, e Maria Teresa Baldini, di Pietrasanta. Entrambe provengono dal Gruppo Misto, con trascorsi la prima nel Movimento Cinque Stelle, la seconda in Fratelli d’Italia.

Maria Elena Boschi

“…Accogliamo con soddisfazione l’ingresso di due deputate nel gruppo parlamentare di Italia Viva. A Flora Frate e a Maria Teresa Baldini diamo il nostro benvenuto – annuncia Maria Elena Boschi, capogruppo di Italia Viva alla Camera la nostra comunità, con l’arrivo delle due parlamentari si amplia con nuove competenze

Le loro esperienze parlamentari e sul territorio potranno dare un contributo prezioso a una squadra coesa che mette al centro un’identità riformista. Queste nuove adesioni a Italia Viva e ai principi espressi nella nostra Carta dei valori sono il segno evidente che il nostro progetto è attrattivo ed è destinato a crescere…”.

Matteo Renzi

Nel frattempo Renzi si scaglia contro le quarantene per i vaccinati. Intervenendo sulla sua Enews il l’ex presidente del Consiglio analizza la situazione nazionale legata al virus rassicurando gli italiani: “…Il Covid, per chi si è vaccinato, si sta evolvendo come un semplice raffreddore secondo gli esperti – argomenta Renzi – E, dunque, è meno aggressivo e più contagioso

Ma proprio per questo si rischia di bloccare il Paese per le regole della quarantena. Stiamo sostanzialmente imponendo quarantene in modo indiscriminato anche ai vaccinati. E questo provocherà, nel prossimo mese, il blocco di interi settori dell’economia…” osserva Renzi, il quale propone i vaccini obbligatori sul lavoro, Green Pass solo ai guariti e ai vaccinati, anticipo della terza dose, ma basta quarantene ai vaccinati…”.

Le restrizioni devono valere solo per i No-Vax e per i positivi, finché sono positivi, come peraltro hanno annunciato ieri negli Stati Uniti. L’opposizione, intanto, cerca spazio, appigliandosi a tutto pur di fare notizia. Ed è la Meloni a farsi sentire, come al solito:

Giorgia Meloni

“…Apprendiamo dalla stampa che l’OMS invita ad investire sulla ventilazione degli ambienti chiusi per combattere il rischio del contagio da Covid-19 dice Giorgia Meloni – Da oltre un anno, FdI propone l’aerazione meccanica controllata nelle scuole sul modello adottato nella Regione Marche, ma il Governo non ci ha mai ascoltati e ha preferito misure inefficaci e spesso insensate, come gli inutili banchi a rotelle

Ora che è l’Organizzazione Mondiale della Sanità a ribadire che la ventilazione è un’arma efficace contro il contagio, ci auguriamo che il Governo Draghi si svegli e applichi questo sistema non solo alle scuole, ma a tutti i luoghi di lavoro pubblici e investa per incentivarne l’introduzione anche in quelli privati, sostenendo economicamente le aziende…”.

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