Bisognerebbe dire come stanno le cose

La faccenda del Green-pass ha lasciato l’amaro in bocca a migliaia di italiani rimasti inascoltati mentre per i vaccini, sin dall’inizio, è mancata una chiara comunicazione scientifica che ha incentivato quella stessa diffidenza che si è intesa contrastare con il certificato verde. I cui controlli sono già un flop: vedi le resse in autogrill, gli unici locali che sembrano esentati dalla barriera del lasciapassare.

Roma – Può un Governo contribuire o, in questo caso, essere causa del continuo aumento della tensione sociale che serpeggia attorno al tema Covid? Può un Governo permettere che siano i personalissimi pareri e le opinioni troppo spesso emotive ed egoiche di cittadini, più o meno qualificati, a costituire il mainstream della comunicazione relativa alla pandemia? In Italia pare proprio di si.

Il fulcro del dibattito che si svolge da mesi sul virus e sulle sue mutazioni non può e non deve essere la scontro tra le fazioni, l’un contro l’altra armata, dei No Vax e dei Pro Vax. Così facendo si devia l’attenzione dall’operato di chi ci deve tutelare passando oltre il problema reale ovvero come il nostro attuale Governo sta contrastando questo tifone che ha travolto popolazione e sanità.

Abbiamo tollerato la completa assenza di comunicazione istituzionale attorno alla campagna vaccinale messa in ombra dall’avvicendamento in seno all’esecutivo. Abbiamo visto schierare, pagati come Messia, prima un capitano d’azienda e dopo un condottiero esemplare delle nostre Forze armate a tutela della nostra salute che non hanno contribuito neppure ad un concreto aumento della copertura vaccinale.

Siamo stati gialli, arancioni e rossi, e siamo prossimi a riprendere colore, sempre rimanendo al palo con la distribuzione dei vaccini. Siamo stati disponibili alle quarantene e ora al Green pass, ma per che cosa? Per sentirci dire che un fantasmatico hacker si è infiltrato nei sistemi informatici della Regione Lazio? Proprio per far saltare e ritardare ulteriormente la pianificazione della vaccinazione? Certo che il nostro Governo è davvero jellato nel beccare proprio la temutissima specie dell’hacker no vax. E non è iattura da poco.

Ora potremmo anche continuare a dileggiarci sui socials in qualità di pro o no vax ma importante sarebbe continuare a farlo con la consapevolezza che c’è “qualcuno” a cui questi scontri e queste tensioni fanno gioco ricordandoci, però, che quel “qualcunolo abbiamo eletto noi e, oltre al resto, proprio per tutelarci la salute.

A voi eventuali ulteriori riflessioni sul continuare o meno a dare battaglia sui social con gli sconosciuti oppure indirizzare meglio le proprie pressioni su chi è, e deve essere, il solo soggetto deputato a salvare libertà, vite ed economia di questo bistrattato Bel Paese.

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