Destra o sinistra la violenza non ha colore

Quanto accaduto a Roma con i fascisti e in altre città con i comunisti rimane esecrabile in ogni caso. Bisogna eliminare anche le provocazioni, i dualismi e le ambiguità di certi personaggi politici, di destra e di sinistra, che fomentano l’odio fra le file degli estremisti. Bisogna ascoltare anche le doglianze dei cittadini che non intendono subire imposizioni. A proposito di democrazia e Costituzione.

Roma – Roma come campo di guerriglia urbana. C’è una evidente recrudescenza della violenza, e non solo di estrema destra che, in questo periodo, s’insinua nei gangli sociali per portare a termine un progetto criminale ben studiato per seminare terrore, violenza e disordine. L’escalation è diventata palese in concomitanza dell’aumento dei consensi per Fratelli d’Italia e Lega che, però, alle amministrative hanno subito una battuta d’arresto. Comunque stiano le cose gli estremismi vanno condannati sempre, a prescindere che siano di destra o di sinistra.

Scontri a Roma in una foto di Giuseppe Lami

Giorgia Meloni purtroppo condanna ogni forma di violenza, ma con troppa cautela, perché se fosse più determinata nel condannare certi “nostalgici” e violenti provocatori, non solo darebbe un segnale a tutta la destra, ma renderebbe un servizio alla democrazia. Però da quanto afferma sarà difficile che alle parole farà seguire i fatti:

La leader della destra italiana, commentando l’assalto alla sede nazionale della Cgil, ha affermato candidamente: “…Sicuramente è violenza e squadrismo, poi la matrice non la conosco…”. Dicendo questo la Meloni ha perso tanti di quei punti quanti ne aveva guadagnati contrastando Salvini nella sua posizione ambigua tra Governo e opposizione. Argomento chiuso.

L’assalto alla Cgil di Roma

Enrico Letta, invece, è più tagliente ma sembra scoprire l’acqua calda: “…La matrice più evidente di così non può essere, è stato un assalto fascista...”. Assieme agli squadristi c’erano anche altre persone. Solo all’apparenza pacifiche e che di Green pass e vaccini non gl’importa nulla ma sanno maneggiare bene spranghe e bombe carta.

Ma il Pd non si ferma, e quando gli ricapita un’occasione cosi favorevole? “…Gli esponenti di Forza Nuova, i quali sono stati arrestati per quell’assalto, sono i capi di un’organizzazione orgogliosamente fascista…”. Infatti fra i No-Vax, contrari al Green Pass, ed altri manifestanti pacifici si sono mischiati intolleranti e squadristi come Roberto Fiore e Giuliano Castellino, rispettivamente segretario nazionale e leader romano di Forza Nuova.

Roberto Fiore e Giuliano Castellino

Sono due delle 12 persone arrestate dai poliziotti della Digos per gli scontri avvenuti nel corso del corteo che ha messo a ferro e fuoco il centro della Capitale. A gennaio Castellino era stato destinatario di una sorveglianza speciale proprio per alcune azioni violente durante le manifestazioni contro il lockdown ed a settembre gli era stato notificato anche un Daspo per gli eventi sportivi.

Giuseppe Conte, presidente del M5S, invita ad abbandonare le ambiguità di certi personaggi politici forse riferendosi proprio al capo della Lega. Matteo Salvini, in una diretta Facebook, sembra condannare ogni genere di violenze ma le sue parole non convincono:“…Condanno ogni genere di violenza e chi attacca un poliziotto, chi assalta un sindacato, sono dei criminali. A Milano gli estremisti erano di sinistra. Io sono antifascista e anticomunista...”. Se lo dice lui è lecito non credergli in virtù dei suoi stessi comportamenti altalenanti.

Luciana Lamorgese

La presidente di Fratelli d’Italia, come se non bastasse, derubrica le violenze di Roma ad azioni diquattro imbecilli funzionali al Governo” e nello stesso tempo in cui accorda la propria solidarietà al sindacato, alle forze dell’ordine e ai manifestanti pacifici, attacca la ministra dell’Interno Lamorgese, attribuendole la responsabilità degli eventi accaduti durante il corteo. Insomma per la leader di FdI scontri, idranti e bombe si devono ad una gestione ridicola dell’ordine pubblico. Che cosi non sembra.

Dopo le violenze si è parlato subito di sciogliere Forza Nuova, CasaPound, Lealtà Azione, Fiamma Tricolore e tutti i partiti e movimenti che si rifanno alle idee e alle pratiche del fascismo. Qui le risposte di Meloni e Salvini sono attendiste. Nessuna posizione netta, solo parole di circostanza.

Matteo Salvini e Giorgia Meloni

Il Pd, invece, intende assumere l’iniziativa di presentare in Parlamento una mozione per lo scioglimento dei movimenti neofascisti secondo la disposizione numero 12 della nostra Costituzione e della legge Scelba. Ma non è una cosa semplice.

In ogni caso l’augurio è che i fattacci di Roma non passino nel cassetto dei ricordi senza una seria riflessione. Del resto la richiesta dello scioglimento delle organizzazioni fasciste, invocato e sostenuto anche dallo stesso Landini, da Conte e da tutto il centrosinistra non sembra una richiesta seria. Piuttosto un altro innesco polemico assai pericoloso che ha il sapore disgustoso della provocazione.

Non sanno nemmeno il significato del saluto romano. Foto Vincenzo Livieri

E i fatti ci danno ragione: “…Se c’è da sciogliere una organizzazione politica – ha detto Salvini – c’è la giustizia, non lo decide un parlamentare…”. E la giostra continua a girare in un Paese che non sa come rialzarsi da terra.

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