Umani attenzione: Gaia potrebbe uccidervi

Se lo scienziato centenario di origini inglesi avesse ragione gli esseri umani avrebbero i giorni contati. Con le sue ricerche lo studioso avrebbe dimostrato che la Terra sopravvive grazie ad un sistema autoregolante che permette agli esseri viventi di stabilire fra di loro influenze reciproche con quanto di inorganico c’è nel nostro ambiente. Se gli equilibri si alterano ed il pianeta è minacciato il sistema tenterebbe di eliminare il genere umano. La pandemia potrebbe essere solo l’inizio della fine?

Roma – Ormai conosciamo a menadito come una filastrocca per il futuro dell’umanità tutti i problemi che riguardano il pianeta Terra: sovrappopolazione, crisi climatica, inquinamento, urbanizzazione selvaggia, gas serra, deforestazione, illecito smaltimento di rifiuti con gravi danni all’ambiente e così via. A queste preoccupazioni se ne può aggiungere un’altra: Gaia che potrebbe svegliarsi dal suo lungo letargo e proteggersi per istinto di sopravvivenza.

James Ephraim Lovelock

La teoria di Gaia è stata partorita dal geniale James Ephraim Lovelock, chimico e scienziato indipendente britannico, ambientalista e futurista. In base alla sua ipotesi la Terra funziona come un sistema autoregolante. Oggi alla veneranda età di 102 anni lo studioso ha esposto le sue severe preoccupazioni ed i pericoli incombenti in una lettera inviata al quotidiano inglese The Guardian.

L’ipotesi di Gaia è stata formulata da Lovelock per la prima volta nel 1979 col celebre testo “Gaia. Nuove idee sull’ecologia“. Secondo questa teoria gli organismi viventi della Terra stabiliscono tra di loro influenze reciproche con quanto di inorganico c’è nel nostro ambiente. Queste interazioni danno luogo ad un sistema complesso, capace di autoregolarsi e mantenere il Pianeta adatto alla presenza della vita nelle sue varie forme.

Gaia potrebbe distruggere gli umani per proteggere la Terra.

Secondo questa teoria, il perpetuarsi della vita sulla Terra incide con forza su alcune peculiarità. Ad esempio sulla temperatura globale, sulla percentuale di sale nelle acque degli oceani ed altri parametri che sono in grado di stabilire l’abitabilità o meno del pianeta. Nella lettera, il cui titolo di per sé è molto significativo “Gaia potrebbe distruggere gli umani prima che noi distruggiamo la Terra” lo scienziato ha considerato l’attuale pandemia come una risposta, una forma di difesa compiuta da Gaia.

La missiva è stata pubblicata appena prima del COP26, la Conferenza dell’ONU sui cambiamenti climatici svoltasi in Scozia tra il 31 ottobre e 13 novembre scorsi e che in pratica si è risolta con un nulla di fatto, servita solo da passarella per i Grandi della Terra e gli accoliti al seguito. Uno show di cattivo gusto talmente ricco di impegni, tra pranzi luculliani e shopping per le first ladies, che non sono riusciti nemmeno a dare una sbirciata di sfuggita alla lettera di Lovelock.

Chiaro il monito nel suo laconico incipit: “…Non so se è troppo tardi per evitare la catastrofe climatica, ma sono sicuro che non avremo scampo se continuiamo a trattare il riscaldamento globale e la distruzione della natura come problemi separati…”.

L’idea dello scienziato è sempre stata che la fisica, la chimica e la biologia devono lavorare in sinergia, perché solo così è possibile comprendere le essenziali connessioni che ci sono tra di esse. Inoltre, il soffocamento ad opera dei gas serra e la deforestazione sono considerati da Lovelock cosi come segue:

L’Amazzonia produce più gas serra di quanti ne assorbe: è un emettitore netto

“…Due atti genocidi, da cui emerge la strettissima interrelazione che esiste tra la vita umana e la salute del Pianeta. C’è molta confusione anche in ambito scientifico perché non si studia la Terra nella sua unitarietà. L’unica inesorabile scelta è di ridurre i carburanti fossili, controllare la sovrappopolazione ed interrompere la deforestazioneGaia è un organismo che si difende, anche dagli esseri umani, se serve alla sua sopravvivenza. Se questo significa sopprimerli, Gaia lo farà prima che noi saremmo in grado di annientare essa stessa…”.

Se con la soppressione degli esseri umani Gaia ci facesse anche il favore di polverizzare la nostra profonda idiozia, l’umanità a venire le sarebbe eternamente grata.                      

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