Perde il lavoro chi insulta il capo in rete

Certe volte si esagera davvero. La rete sta diventando una sorta di piazza dove vomitare odio e rabbia repressi. A tutto c’è un limite. Infatti la Cassazione ha ritenuto legittimo il licenziamento di un lavoratore che aveva diffamato l’azienda per la quale lavorava ed i suoi superiori postando su internet frasi a dir poco nauseanti. … Leggi tutto

Arrestato presidente dell’Unac: un sindacato non riconosciuto dall’Arma dei carabinieri

Antonio Savino, ex sottufficiale dell’Arma, presidente dell’Unione nazionale Arma carabinieri, associazione non riconosciuta dal Ministero della Difesa, è indagato per violenza o minaccia a un pubblico ufficiale e calunnia. L’uomo, come editore, ha pubblicato per anni il periodico “La Rivista dell’Arma” venduta in abbonamento, che pare non avesse nulla a che fare con la Benemerita. … Leggi tutto

La mafia è di merda. Il mafioso no

La legge sulle querele temerarie per diffamazione contro i giornalisti è rimasta lettera morta in Parlamento. Dunque bisogna sempre stare in campana. Anche nel parlare di mafia perché se si calca la mano contro un boss si rischia la galera. Dunque bisogna prestare attenzione a certe definizioni che diffamano la persona ma non la categoria. … Leggi tutto

Libertà di stampa? Si oppure no, non so…

Il carcere per i giornalisti sembra ormai un brutto ricordo tranne nei casi più gravi. Insomma sarebbe anticostituzionale punire con la reclusione un cronista reo di avere diffamato un cittadino, chiunque esso sia. La sentenza della Consulta sembra invece un compromesso che salva capra e cavoli. Secondo la migliore tradizione nostrana. Roma – La Consulta … Leggi tutto