Per mano dell’uomo è scoppiata la pandemia

Il governo di Pechino non potrà continuare a negare le necessarie inchieste per accertare le eventuali responsabilità del governo cinese. Stati Uniti e G7 intendono andare sino in fondo ma è il mondo intero che chiede la verità.

Quello che sembrava complottismo, ovvero il sospetto che il Coronavirus fosse un prodotto di manipolazioni di laboratorio, pare sia ormai scontato. E noi lo avevamo annunciato nel febbraio scorso proprio da queste colonne.

Anthony Fauci, la maggiore autorità virologica in materia e consulente del governo Trump, ha inciampato più volte sulle dichiarazioni nel merito di quanto accaduto nel 2019, in quel laboratorio a Wuhan dove anche lui prestava la sua expertise.

L’immunologo statunitense Anthony Fauci

Ora il G7 avalla la richiesta degli Stati Uniti per chiarire se il virus è fuoriuscito dai laboratori cinesi. Si chiede alla Organizzazione mondiale della sanità una nuova indagine indipendente e trasparente sulle origini dell’agente patogeno che ha poi ha scatenato la pandemia.

E’ da tempo che gli Stati Uniti vogliono capire come il Coronavirus sia nato e si sia diffuso. E’ ormai sorpassata la teoria che il virus sia stato trasmesso da animali, nello specifico pipistrelli, agli esseri umani.

Il laboratorio di Wuhan

La pesante teoria che si è fatta strada, malgrado le reticenze di Fauci e del governo cinese è che, come in un film apocalittico, il virus sia fuoriuscito dai laboratori cinesi.

Il governo di Pechino rimane fermo sulle posizioni negazioniste che vedrebbero il regime di Xi Jinping nell’occhio del ciclone per questa terribile responsabilità che ha causato milioni di lutti in tutto il mondo.

Secondo Bloomberg il G7 si impegnerà anche a distribuire in tutto il mondo un miliardo di dosi di vaccino anti-Covid nel prossimo anno.

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