ROMA – SE LA CURVA SCENDERA’ FORSE MENO CHIUSURE. INTANTO IL PIANO VACCINALE RIMANE AL PALO

I vaccini sono ancora in fabbrica e non si sa quando arriveranno con esattezza. Proseguono le somministrazioni delle prime e seconde dosi sino ad esaurimento scorte. Forse in estate un barlume di libertà.

Roma – Piano vaccinale sul tavolo delle priorità governative. Ma sul fronte chiusure, oggetto di frizioni nella maggioranza, dopo il pressing di Matteo Salvini in parte rientrato almeno nei toni, Draghi e i suoi hanno fatto capire che potrebbero esserci allentamenti a partire da metà aprile.

A patto che la curva dei contagi tenda al ribasso. E fermo rimanendo che i reparti Covid e di terapia intensiva subiscano una diminuzione dei ricoverati. In buona sostanza se le misure di contenimento prese fino a oggi daranno i risultati sperati, come sembra, le restrizioni potranno essere meno rigide.

In caso contrario si andrà avanti fino a maggio senza zone gialle: “…Impensabile riaprire con 300 morti al giorno e le terapie intensive alla soglia della saturazione…” afferma il vicesegretario del Pd Giuseppe Provenzano. Ma la polemica non si arresta.

Giuseppe Provenzano

L’estate si avvicina e la politica si mobilita, almeno sulla carta e in tv, per difendere le categorie di lavoratori che sono al collasso economico. E sono milioni, non bruscolini.

Giorgia Meloni attacca Draghi e lo identifica a Conte per metodi e strategia. Nulla di nuovo, sostiene la solitaria leader dell’opposizione, che faccia intravedere uno spiraglio di luce:

“…Mentre nazioni come Grecia e Spagna si organizzano da mesi per far ripartire il turismo in sicurezza – aggiunge Meloniin Italia il governo continua a navigare a vista e impedisce agli operatori di prevedere prospettive future e di potere programmare la stagione estiva…”.

I paradossi tutti italiani, denunciati da Federalberghi, finiscono per avvantaggiare gli altri Paesi. Per Pasqua, per esempio, è vietato spostarsi tra le regioni del Bel Paese però nulla osta che si possa partire per le vacanze all’estero. Roba da mentecatti. Anzi di più: da idioti. Chi è stato a decidere la norma?

“...E’ inverosimile – continua la Meloni – che una persona non si possa muovere fuori dal proprio Comune ma se vola alle Canarie non la ferma nessuno. È inaccettabile. Basta con i lockdown, le chiusure generalizzate e misure contrarie al buon senso”. Fratelli d’Italia chiede all’esecutivo di segnare una netta discontinuità con la gestione Conte & Company. Ma segnali, sino ad oggi, pare non ve ne siano.

Insomma appena Salvini sospende le ostilità ecco che in suo soccorso interviene la Meloni cosi da ingigantire le fragilità già esistenti, oltre che le tensioni sociali ormai alle stelle. L’opposizione chiede a Draghi di lavorare da subito per programmare la stagione estiva chiarendo agli italiani e ai turisti stranieri quali saranno le norme per muoversi in sicurezza e prenotare le vacanze dalla Sicilia all’Alto Adige.

Per questi motivi si sta valutando l’ipotesi di un “certificato verde digitale”. Un documento, valido in tutti gli Stati membri dell’Ue, per agevolare la libera circolazione sicura dei cittadini nell’ambito del territorio italiano e delle altre nazioni europee.

Giorgia Meloni

Il certificato, che include un QR code, attesta se una persona è stata vaccinata contro il Coronavirus e se si è sottoposta a test che hanno dato esito negativo o se è guarita dalla malattia. Tutto questo non significa che bisogna essere vaccinati per poter viaggiare poiché il certificato attesterà anche se una persona ha ottenuto un risultato negativo al test oppure se è già guarita.

Per questo è improprio chiamare questa sorta di card “passaporto vaccinale” o “certificato vaccinale“. Al momento si tratta solo di una proposta legislativa della Commissione europea ma non è escluso che il “green pass europeo” diventi presto realtà. Con le dovute modifiche e integrazioni che dovrebbero renderlo funzionale e veloce.

A breve la proposta dovrà essere approvata dal Parlamento europeo e dagli Stati membri. Il progetto comporta anche un approfondimento per i dati sensibili che dovrebbero rimanere confinati in un data base nazionale e non divulgati in tutto il mondo.

Il pass digitale europeo

Per questi dati dovrebbe essere assicurato un altissimo livello di protezione considerando che i cybercriminali sono ghiotti delle nostre generalità e di tutto ciò che ci riguarda, malattie comprese.

I documenti sono comunque collegati alla pandemia per cui, nelle intenzioni del legislatore, il sistema dei certificati verdi digitali sarà sospeso una volta che l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) avrà dichiarato cessata l’emergenza pubblica di portata internazionale causata dal Coronavirus.

Il periodo massimo di validità del certificato di guarigione non dovrebbe superare i 180 giorni e dovrà essere accettato in tutti gli Stati membri dell’UE. Il sistema potrà contribuire alla revoca delle attuali restrizioni in maniera coordinata.

Quando ci saranno vaccini per tutti?

Questo perché durante i viaggi tutti i cittadini europei o di Paesi terzi che soggiornano o risiedono legalmente nell’Unione, in possesso di un certificato verde digitale, verranno autorizzati a circolare liberamente alla stessa maniera dei cittadini dello Stato membro visitato.

Intanto continua la caccia ai vaccini. Il Piano vaccinale deve continuare ma senza materia prima non si va da nessuna parte. Milioni e milioni di dosi arriveranno entro fine mese. Fine mese di Marzo o di Aprile? Nessuno risponde. 

 

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