Natura e animali protetti dalla Costituzione

Lo straordinario provvedimento incrementa la salvaguardia dell’ambiente nel suo insieme. Qualcuno ha avuto da ridire, come l’onorevole Giovanni Vianello, accusando il Governo di Greenwashing, una sorta di strategia di comunicazione o di marketing adottata da aziende e istituzioni che presentano come ecosostenibili le proprie attività, cercando di occultarne l’impatto ambientale negativo. Vedremo adesso l’applicabilità del provvedimento nella realtà.

Roma Eppure qualcosa si muove in Parlamento, nonostante le fibrillazioni all’interno dei partiti. L’ambiente entra nella Costituzione italiana. Un evento questo di straordinaria portata sociale e politica. La Camera, infatti, ha approvato in quarta lettura e in via definitiva il nuovo articolo 9 e le modifiche all’articolo 41. Riguardano la “Tutela dell’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali”.

Roberto Cingolani

Il provvedimento è stato approvato con 468 voti a favore, 1 contrario e 6 astenuti (tutti parlamentari di Fratelli d’Italia). La maggioranza dei due terzi si è raggiunta anche al Senato, così la legge entra subito in vigore senza essere sottoposta a referendum.

“…Una giornata epocale – ha commentato soddisfatto Roberto Cingolani, ministro della Transizione Ecologica, presente a Montecitorioé giusto che diventi un valore fondante della nostra Repubblica, è un passaggio imprescindibile per un Paese come l’Italia che sta affrontando la propria transizione ecologica”.

Roberto Fico (Foto Roberto Monaldo)

Un passaggio veramente importante che testimonia la sensibilità verso il Pianeta, non solo per le azioni che si faranno prossimamente, soprattutto per gli effetti che ricadranno sulle nuove generazioni. Una conquista rispetto alla concezione ecologica precedente. Una nuova visione che permette di avere regole ben definite per proteggere il territorio.

“…Un passaggio storico importante, un segnale chiaro del Parlamento che dovrà essere un faro per il presente e il futuro del nostro Paese…”, ha affermato il presidente della Camera, Roberto Fico.

I due articoli della Costituzione sono stati modificati cosi come evidenziato in basso:

Articolo 9: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”.

Articolo 41: “L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana, alla salute, all’ambiente. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali”.

Le modifiche, così, introdotte dal progetto di legge costituzionale approvato, infine, stabiliscono una clausola di salvaguardia per l’applicazione del principio di tutela degli animali negli Statuti speciali delle Regioni Sardegna, Sicilia e Valle d’Aosta e delle Provincie del Trentino-Alto Adige e del Friuli Venezia Giulia.

Giovanni Vianello

Nel corso della votazione si sono fatti avanti alcuni oppositori della legge che sono intervenuti in aula. Si tratta del deputato ex M5s e ora esponente di Alternativa, Giovanni Vianello, che ha parlato di una giornata ambigua:

“…Il Parlamento vota favorevolmente una riforma costituzionale sull’ambienteha sottolineato Vianello – mentre il Governo continua a produrre norme contro l’ecosistema. Tutto ciò dimostra l’ipocrisia di Draghi e della maggioranza che lo sostiene e, soprattutto, quanto sia inadatto Cingolani a ricoprire il ruolo di Ministro della Transizione Ecologica. Solo le sue dimissioni sarebbero l’unica vera buona notizia per l’ambiente...”.

In sostanza, secondo il parlamentare di opposizione, la modifica costituzionale sarebbe un’operazione di Greenwashing, cioè verrebbe presentata una legge come ecosostenibile, per poi nascondere l’impatto ambientale negativo che, invece, s’intende porre in essere con i vari provvedimenti legislativi.

Però, al di là di ogni polemica, per dare concretezza a questi passaggi legislativi è ora necessario definire un sistema normativo organico e innovativo a tutela della natura, fino adesso “regolamentato” solo da dottrina e giurisprudenza.

Al di là delle polemiche bisogna passare dalle parole ai fatti. Adesso si deve dare concretezza alle nuove disposizioni costituzionali, con azioni conseguenti. Molta preoccupazione, per esempio, desta il prezzo dell’energia. Il suo aumento rischia di avere un costo superiore all’intero PNRR, soprattutto per colpa della Russia che ha operato un taglio del -43% nei riguardi del Bel Paese. Una tragedia difficilmente sanabile e che potrebbe spazzare via centinaia di piccole imprese e un numero imprecisato di autonomi.

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