Lasciapassare per bar e ristoranti. Salvini d’accordo con Draghi su tutto. Il resto in Parlamento

Dopo il Consiglio dei Ministri il Premier Draghi ha parlato chiaramente lasciando intendere di rendere la vita difficile a chi non si vaccina. E a settembre le cose prenderanno una piega più marcata specie se saliranno i contagi. Rinviate altre questioni come il certificato verde sui mezzi pubblici e l’obbligatorietà vaccinale per gli insegnanti. Il Governo più coeso che mai con Lega e Forza Italia al seguito.

Roma – La situazione pandemica è seria ed il Governo corre ai ripari: nuovo decreto anti-Covid, proroga dello stato d’emergenza sino al 31 dicembre e Green-pass dal 6 agosto anche per bar e ristoranti al chiuso.

Dunque come volevasi dimostrare, alla fine il “lasciapassare” ha avuto la meglio sulla prudenza e il mantenimento di mascherine e distanze di sicurezza. Poi toccherà al Parlamento “assestare” quanto stabilito nel decreto con possibili variazioni in itinere e, soprattutto, con norme di attuazione precise per non lasciare gli italiani nell’eterna confusione. Anche per vedere come verranno applicate le nuove norme.

Per adesso, comunque, rinviata ogni decisione sul trasporto pubblico e l’obbligatorietà vaccinale per gli insegnanti delle scuole mentre cambiano le regole per rimanere in zona bianca o, eventualmente, per cambiare colore sino al rosso con restrizioni più severe:

“…L’appello a non vaccinarsi è un appello a morire…”, ha detto Mario Draghi per chiarire i dubbi espressi da Matteo Salvini e spingere l’acceleratore sulla campagna vaccinale. Nel corso della conferenza stampa dopo il CdM il premier ha evidenziato che “...L’economia va bene, si sta riprendendo e l’Italia cresce a un ritmo anche superiore a quello di altri Paesi europei...”. Peccando forse di eccessivo entusiasmo.

Lo stesso premier ha poi parlato della variante virale e sul Green-pass: “…La variante Delta è anche più minacciosa di altre varianti – ha aggiunto Draghi per questo invito tutti gli italiani a vaccinarsi e a farlo subito per proteggere sé stessi e le famiglie. Per quanto attiene il Green-pass non è un arbitrio ma una condizione per tenere aperte le attività economiche. Per quanto riguarda invece la proposta di Confindustria ovvero del certificato verde per entrare nei luoghi di lavoro questa rimane una questione complessa, da discutere con i sindacati“. 

Il capo del Carroccio ha subito risposto dimostrandosi molto più accondiscendente di quanto non lo sia stato nei giorni scorsi. I suoi no sono sembrati quasi si: “…L’obiettivo di tutti, mio come di Draghi, è salvare vite – ha detto Salvini proteggere gli italiani, la loro salute, il loro lavoro, la loro libertà. Fondamentale mettere in sicurezza gli anziani, i nostri genitori e i nostri nonni, senza penalizzare, rinchiudere o multare i figli e i nipoti. Comunità scientifiche e governi, come quelli di Germania e Gran Bretagna, che invitano alla prudenza sui vaccini per i minorenni, invitano forse a morire?..”.

Mario Draghi

Se ne riparlerà in Parlamento ma sul certificato verde e le altre questioni in ballo solo Giorgia Meloni si è schierata nettamente contro, Salvini e Berlusconi hanno fatto la solita finta.

Sul fronte dei vaccini Gimbe sottolinea che la campagna mantiene il ritmo di 550 mila somministrazioni al giorno, ma le prime dosi crollano al 15% ed i vaccini a vettore adenovirale sono ormai sul viale del tramonto.

Nino Cartabellotta, fondatore di Gimbe.

“…Il numero di somministrazioni giornaliere – precisa Cartabellotta – è ormai stabile da settimane, non decolla nonostante il potenziale organizzativo, per il mancato utilizzo dei vaccini a vettore adenovirale e la limitata disponibilità di quelli a mRNA…”.

Inoltre, sempre secondo la Fondazione Gimbe, il Green-pass può giocare un ruolo cruciale, in quanto è efficace nel limitare la circolazione del virus e permette il rilancio in sicurezza di alcuni settori, prevenendo il rischio di un ritorno ad eventuali restrizioni. Ma è proprio cosi?

Matteo Salvini segue Mario Draghi senza condizioni, il resto è fumo

Il virologo Massimo Galli, invece, ritiene che sia opportuno pensare ai vaccini, cercando di coprire il prima possibile gli over 65 ancora scettici, senza basarsi troppo sui parametri ospedalieri. Si tenga conto, peraltro, che la variante Delta è maggiormente trasmissibile ed è dunque ipotizzabile un incremento dei ricoveri ospedalieri.

Il Prof. Massimo Galli

Anche se, su questo ultimo punto, il professore è chiaro: “…Al momento i ricoveri sono bassi conclude Galli per questo bisogna intervenire subito, perché bisogna affrontare subito il problema alla radice. Infatti, sono sempre più i giovani che ritardano i tamponi. Soprattutto i ragazzi che peraltro hanno forme asintomatiche o paucisintomatiche, e quindi è più difficile intercettarli…”.

In ogni caso sono in aumento i casi Covid in Italia. Attualmente le Regioni con il maggior numero di casi sono il Lazio con 616, seguita da Lombardia con 564 e la Sicilia che ne registra 550. Nei prossimi giorni si parlerà ancora di Giustizia e Fisco.

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