Il 2 giugno all’insegna del cambiamento e della parità di genere. Per ripartire col piede giusto

Mattarella spinge l’acceleratore sulla parità dei diritti fra donne e uomini che hanno bisogno ancora di interventi concreti. Tutti dobbiamo contribuire alla rinascita del Bel Paese svolgendo il ruolo che ci è stato assegnato nella società. Il 2 giugno non deve rimanere una sterile commemorazione ma diventare la piattaforma di lancio per una nazione che intende ricrearsi un futuro.

Roma – Il presidente Mattarella ha nominato 25 nuovi Cavalieri del Lavoro. Il capo dello Stato da un lato sostiene che la parità dei diritti fra donne e uomini, nelle leggi italiane, è piena ed è stata raggiunta da molti anni ma sul versante della concreta applicazione si è ancora in alto mare. Inutile negarlo.

Sono necessari altri interventi, afferma Mattarella. Per esempio maggiori e più adeguati strumenti per la conciliazione tra lavoro e vita familiare. Nel suo intervento Mattarella ha ricordato che nel gennaio del 1961, un giovane presidente degli Stati Uniti, John Kennedy, pronunciò una frase che è rimasta nella storia e non solo del Paese a stelle e strisce: “Non chiederti che cosa può fare il tuo Paese per te. Chiediti che cosa puoi fare tu per il tuo Paese”.

Sergio Mattarella

“...Vorrei aggiungere – ha precisato Sergio Mattarellache è assolutamente giusto che ciascuno chieda che le istituzioni si preoccupino della sua condizione ma è bene ricordare che le istituzioni, in fondo, siamo noi stessi...”.

La verità è che bisogna partecipare ed essere protagonisti degli eventi, del cambiamento che è in corso e che deve diventare inarrestabile. Ed anche la pace, ha ricordato il capo dello Stato, non è per sempre ma va costruita ogni giorno con comportamenti concreti.

La storia viene in aiuto per capire come l’Europa sia stata dilaniata nei secoli da guerre sanguinose. Le ultime due, infatti, hanno provocato conflitti mondiali con la morte di milioni di giovani, adulti, vecchi, donne e bambini. Mentre è opportuno ricordare che la nascita dell’Unione europea si è resa necessaria per scrivere la parola fine a qualsiasi tentativo bellico nel vecchio continente.

Questa è la strada maestra che poi diventa anche il significato della ricorrenza del 2 giugno. La Festa della Repubblica non è solo una commemorazione per ricordare i caduti ma l’occasione di fare propri i valori ideali che hanno permesso di combattere e vincere i regimi totalitari che insanguinavano non solo l’Italia ma tutte le nazioni d’Europa.

La fine del secondo conflitto mondiale

E mentre il Bel Pase festeggia la lieta ricorrenza senza parate ma con la pattuglia acrobatica che sfreccerà sulla Città Eterna la politica continua la sua battuta di caccia all’ultimo consenso.

La corsa di Giorgia Meloni non conosce flessioni e sfonda la soglia del 20% e allunga il passo anche nei confronti del Pd, che questa settimana perde mezzo punto. Fratelli d’Italia si pone saldamente al secondo posto ad uno striminzito 1,7% dalla Lega, almeno nel sondaggio settimanale condotto da Swg sulle intenzioni di voto alle prossime politiche.

In testa resta per ora rimane la Lega di Matteo Salvini, che questa settimana sale dello 0,4% rispetto alla rilevazione del 24 maggio.

Giorgia Meloni

Complessivamente il centrodestra come coalizione passa questa settimana al 48% con la Lega che fa da capo matassa. Tornando a Giorgia Meloni il suo è un crescendo rossiniano da settimane nonostante non abbia fatto nulla di particolare per puntare al vertice della classifica.

Nella rilevazione del 31 maggio la leader di FdI ha guadagnato ancora mezzo punto insidiando sempre più la posizione di Matteo Salvini il cui partito, come abbiamo visto, non accelera oltre di uno scarso mezzo punto.

Nella maggioranza il Pd è in flessione e scivola al 19% lasciando sul terreno un altro mezzo punto rispetto a una settimana fa. In calo anche il M5s, ancora con Conte mezzo dentro e mezzo fuori, e Forza Italia. I pentastellati sono al 15,8% (-0,7% rispetto alla settimana precedente) mentre gli Azzurri si attestano al 6,3% (- 0,6% rispetto alla rilevazione del 24 maggio).

Campagna elettorale capillare e puntuale per Carlo Calenda

In risalita Azione che sale al 3,6% e Mdp-Articolo 1 che si attesta al 2,2%. Sinistra Italiana ritorna al 3%, mentre Italia viva di Matteo Renzi al 2,1 per cento. Stabile + Europa al 2%, seguono i Verdi all’1,7%.

Per il resto da oggi continuano le riaperture e l’abbattimento delle restrizioni che proseguiranno sino a luglio, curva epidemiologica permettendo. Il Piano Vaccinale tentenna ma pare più fluido tanto che si prenota per la seconda dose ha trovato meno code e personale più attento e veloce. Segni buoni, speriamo che durino.

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