Il clarinetto “scatenato” sotto la pioggia

Cateno De Luca non si smentisce. Con il suo strumento preferito si esibisce da protagonista cosi come in politica. Del resto in politica come nella musica vincono i creativi, gli artisti, coloro i quali riescono sempre a stupire il pubblico. La manifestazione, a scopo di beneficienza, si è poi conclusa sotto un’acquazzone alla presenza di noti artisti e gruppi musicali.

Messina – Lo scorso 5 settembre si è tenuta nell’arena Villa Dante di Messina la kermesse a scopo benefico “A modo mio”. La manifestazione è stata organizzata, con la direzione artistica di Valerio Vella, principalmente al fine di realizzare il progetto “La Casa del Musicista” promosso dalla omonima neonata associazione.

Il sindaco di Messina Cateno De Luca

Obiettivo dell’ambizioso progetto di solidarietà è la realizzazione di uno spazio da destinare ai giovani che amano far musica per promuovere la loro attività e supportarli nelle varie fasi della produzione musicale, dalla composizione al lancio dei brani.

Protagonista quasi assoluto dello show, l’eclettico sindaco della città dello Stretto, Cateno De Luca, che riesce a passare dalla politica alla musica con la sua solita verve, l’immancabile entusiasmo e con la maestria del musicista esperto. Ad aprire lo spettacolo l’inno di Mameli sapientemente suonato dalla Banda della Brigata Aosta, diretta dal primo luogotenente Fedele De Caro.

De Luca si è poi aggiunto a loro suonando il clarinetto sulle note di famose canzoni della tradizione popolare. Poi è stata la volta del “Corelli Brass Ensemble”, il gruppo di ottoni e percussioni degli studenti del Conservatorio F. Corelli di Messina (di cui lo stesso De Luca è stato allievo), diretti dal maestro Emanuele Celona.

Anche con loro il primo cittadino si è esibito con il suo strumento musicale preferito. Dopo l’intervento del comico Denny Napoli che in passato è stato tra i semifinalisti di Italia’s Got Talent ad esibirsi sono stati i Maestri Antonio Linci Gugliotta, titolare della cattedra di clarinetto al conservatorio Corelli, e la pianista Maria Gennaro. Sul finale della prima parte si è aggiunto l’immancabile clarinetto Deluchiano per un ultimo brano insieme. 

La seconda parte ha visto ancora protagonista il poliedrico sindaco che, con la sua band “I Peter Pan”, ha presentato live in anteprima i 10 brani che compongono il suo primo album musicale “Stati d’animo”.

I brani composti dallo stesso primo cittadino sono apprezzabili di notevole impatto musicale: “A modo mio” (che ha dato il titolo all’evento), Baracche messinesi”, “Mamma all’infinito”, “Il papà ideale”, “Pelù”, “Serena detta la Romana”, “Papà sei andato via” e il titolo track dell’album, “Stati d’animo”. Mentre “Diverso” e “L’angelo della nostra vita” sono stati composti insieme a Giovanni Cannata.

Cateno, sulle travi dell’arena messinese, ha dato prova di saperci fare come un vero anchorman e, più che cantare, ha recitato i suoi testi che trattano temi di denuncia sociale e racconti di vita vissuta da attore teatrale abituato a calcare i palcoscenici dello spettacolo così come gli scranni della politica.

La sua esibizione ha avuto momenti di toccante romanticismo durante l’esecuzione del brano dedicato alla moglie Giusy Gregorio la quale, invitata a raggiungere il marito sul palco, è apparsa visibilmente emozionata dalle parole a lei rivolte proprio in occasione del 21° anniversario di nozze.

Peccato che le avverse condizioni meteo abbiano fatto defilare buona parte del pubblico alle prime gocce d’acqua, proprio prima dell’esibizione della coppia Salvo La Rosa ed Enrico Guarneri.

Presente alla serata in qualità di ospite d’eccezione Red Ronnie che, intervenuto quando ormai pioveva a dirotto, ha ringraziato il sindaco De Luca e ribadito che “…Messina si candida a diventare capitale della musica…”.

L’incasso “sold out” della serata sarà devoluto interamente in beneficienza e in parte andrà anche alla mensa del popolo di Sant’Antonio e al Conservatorio Corelli, per aiutare gli studenti in difficoltà.

Chissà se allo “scatenato” Cateno, che si è accomiatato dal suo pubblico dicendo che “sogna di andare a Sanremo“, il suo clarinetto non porti fortuna com’è stato a suo tempo per Renzo Arbore. Mai dire mai.

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