Tanti soldi per la banda larga: criminali in agguato

Sono già pronte le bande di intrallazzatori, di chi mesta nel torbido, di chi si muove a proprio agio nel mare procelloso del cosiddetto mondo di mezzo, ovvero della collusione e corruzione di tanti funzionari pubblici, di cui è ricca la cronaca italiana. L’innovazione genera profitti dunque non bisogna abbassare la guardia.

Roma – La tecnologia, ormai, è entrata con prepotenza nelle nostre vite in modo così pervasivo che viene data per scontata. Adesso si parla di banda ultra larga, ovvero della connessione cosi ottimale e veloce, attraverso cui su internet si fa proprio di tutto.

Una connettività diffusa su tutto il territorio nazionale è molto importante per la crescita e l’innovazione di tutti i settori dell’economia, ma è utile anche per rendere più coeso il territorio e la società ad esso collegato. Grazie ad essa saranno garantite comunicazioni di alta qualità per soddisfare le esigenze di una collettività con un mercato sempre più competitivo.

Siamo in procinto di dare fiato alle trombe in segno di giubilo perché la Commissione europea ha dato il placet al piano italiano utile per contrastare il digital divide, ovvero il divario digitale presente soprattutto nel nostro mezzogiorno.

Sono stati messi a disposizione dell’Italia 3,7 miliardi di euro per la costruzione di reti fisse a banda ultra larga, con velocità in download di almeno 300 Mbps, nelle zone che ne sono prive. Il bel gruzzolo elargito attraverso il PNRR potrà essere impiegato senza i limiti imposti per gli investimenti che possono rientrare negli aiuti di Stato e sarà in vigore fino al 30 giugno 2026.

A tal proposito la Commissione ha diffuso un comunicato stampa in cui viene evidenziato che il Piano italiano non viola le norme europee sulla concorrenza. L’operazione facilita la diffusione ed il funzionamento di reti fisse ad alte prestazioni in aree in cui gli operatori privati non sono disposti ad investire per via degli alti costi di installazione non giustificati da un livello adeguato di entrate economiche.

Joseph Schumpeter

Una situazione che rappresenta l’humus ideale per l’imprenditoria italiana, sempre molto attenta a socializzare le perdite e tenersi i profitti. In questo caso viene meno alla sua ragione d’essere, almeno nell’accezione di uno dei maggiori economisti del secolo scorso, l’austriaco Joseph Schumpeter, secondo cui è l’innovazione, seguita dal rischio, che generano il profitto.

Per l’innovazione può darsi, per il rischio hanno decisamente abdicato, in quanto è tutto sulle spalle dei malcapitati contribuenti italiani. Tant’è che spesso si usa il termine di “prenditore“, in sostituzione di “imprenditore“. Il bello si manifesterà quando saranno individuati i beneficiari attraverso una procedura di gara aperta, trasparente e non discriminatoria e incoraggerà il riutilizzo delle infrastrutture già in essere.

Gli obiettivi europei per la trasformazione digitale ruotano intorno a 4 punti fondamentali: le competenze digitali; la digitalizzazione dei servizi pubblici; la trasformazione delle imprese; l’attuazione di infrastrutture digitali sicure e sostenibili, che offriranno la possibilità, entro il 2030, a tutte le famiglie dell’UE di usufruire di una connettività GB (Gigabit) e che tutte le zone abitate siano coperte dalle reti 5G.

La strategia del piano italiano, inoltre, prevede ulteriori interventi per la copertura totale di quelle aree geografiche in cui l’offerta di infrastrutture e servizi digitali ad altissima velocità da parte degli operatori di mercato è insufficiente o del tutto assente. Le amministrazioni locali saranno investite di un ruolo decisivo per la realizzazione del piano previsto. Ed è qui che casca l’asino, nel senso che si gioca la grande partita, dove girano un sacco di soldi.

Sono già pronte le bande di intrallazzatori, di chi mesta nel torbido, di chi si muove a proprio agio nel mare procelloso del cosiddetto mondo di mezzo, ovvero della collusione e corruzione di tanti funzionari pubblici, di cui è, purtroppo, ricca la cronaca italiana. Sono già in agguato, come iene fameliche pronte a tutto pur di lanciarsi sul lauto banchetto, per soddisfare la loro atavica voracità!  

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