ROMA – RICOMINCIA LA STESSA MUSICA: SIGNORI SI CHIUDE. MENTRE E’ CACCIA AL VACCINO

Piani, programmi e obiettivi ma il fatto concreto è uno solo: i vaccini non arrivano. Specie quelli più favoriti: gli AstraZeneca. Intanto via libera per Johnson & Johnson che non si sa quando arriverà. L'Italia chiude come un anno fa.

Roma – In ambito governativo continua l’assegnazione delle poltrone: l’ultima è stata quella di Valentina Vezzali nominata sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport. Ex schermitrice, in 26 anni di carriera ha vinto nove medaglie olimpiche e nel 2013 era stata eletta parlamentare per Scelta Civica, il partito di Mario Monti.

Intanto Enrico Letta, come previsto, ha accettato la sfida ed è il nuovo segretario del Pd. Vedremo se la scelta sarà stata oculata o meno. Nel contempo per fronteggiare la pandemia, in considerazione della solita curva epidemiologica, nel decreto Covid oltre ad essere previsto un meccanismo automatico per cui finiscono in zona rossa le regioni in cui si manifestano 250 nuovi casi ogni 100 mila abitanti, nell’arco di una settimana, ci sono altre novità.

Valentina Vezzali

Si va dai congedi parentali retribuiti al 50% sotto i 14 anni e dai 14 ai 16 non retribuiti al diritto allo smart working con figli sotto i 16 anni. Per i lavoratori autonomi, sanitari e delle forze di polizia è stato previsto un bonus baby sitter fino a 100 euro alla settimana. In precedenza i presidenti di Regione avevano chiesto al governo contestualità tra nuove restrizioni e aiuti alle famiglie.

In ogni caso a sentire il ministro della Salute, Roberto Speranza, un pur cauto ottimismo c’è all’orizzonte: “…L’applicazione di misure più rigorose e la crescita progressiva del numero dei vaccinati, ci porta a pensare che già nella seconda metà della primavera avremo numeri in miglioramento...”. Per far questo però occorrono i vaccini che ancora non arrivano.

Sul fronte economico e sull’atteso decreto Sostegno se ne riparlerà la prossima settimana a detta di Mario Draghi. Tra i provvedimenti più significativi c’è il prolungamento della cassa integrazione guadagni ed un più ampio finanziamento degli strumenti di contrasto alla povertà. Inoltre agli autonomi e alle partite Iva, che hanno patito perdite di fatturato, saranno riconosciuti contributi in forma più semplice ed immediata, senza criteri settoriali. Ovvero eliminati i codici Ateco.

Sono state firmate anche le nuove ordinanze che entreranno in vigore da oggi e che vedono l’Italia colorarsi di arancione e rosso. Solo la Sardegna rimane bianca. Intanto continua la nuova ondata di contagi tanto che da costringere il premier ad incrementare sul serio la campagna vaccinale, anche a seguito della recente approvazione del vaccino Johnson & Johnson. 

ll ritmo giornaliero attualmente “dichiarato” sarebbe di circa 170.000 somministrazioni. L’obiettivo, ha dichiarato Draghi, è quello di triplicarlo. Infatti è stato diffuso il piano del Commissario straordinario, generale Figliuolo, per l’esecuzione dell’immunizzazione vaccinale nazionale. La governance sarà accentrata a fronte di una esecuzione decentrata, con una catena di controllo snella. Al momento si tratta solo parole, nulla di concreto.

I due pilastri per condurre una rapida campagna di inoculazione degli antidoti sono la distribuzione efficace e puntuale dei vaccini e l’incremento delle somministrazioni giornaliere. L’obiettivo, su base nazionale, dovrà essere infuso ad almeno l’80% della popolazione entro il mese di settembre.

Silvio Brusaferro

Bisogna agire in fretta perché, ha spiegato il presidente dell’Istituto superiore di Sanità Silvio Brusaferro, l’epidemia in Italia è in netta ricrescita, mentre in altri Paesi europei è in decrescita. Anche se i contagi di oggi, a fronte di numerosi tamponi in più, sarebbero in ribasso. Vero o falso?

Sul caso delle morti sospette che riguardano per il vaccino “AstaZeneca Draghi ha ulteriormente spiegato che il parere dell’Aifa, condiviso dagli scienziati, è che non ci sia alcuna prova sulla responsabilità del siero relativa ai decessi di diverse persone.

Coincidenze, chiamiamole ancora cosi, che infondono ansia e preoccupazione tra la popolazione a fronte della solita mancanza di chiarezza da parte degli enti sanitari per quanto attiene gli effetti collaterali che colpiscono larga parte dei vaccinati proprio con il siero anglo-svedese.

L’Aifa ha riferito che l’unico lotto di vaccino AstraZeneca oggetto del divieto d’uso sul territorio nazionale è quello numerato ABV2856. Anche in merito a questo ci chiediamo: perché è stato ritirato? Gli scienziati come escludono la prova che il vaccino AstraZeneca non abbia causato decessi, che cosa dicono in merito al lotto vietato che si aggiunge alle altre partite ritirate dagli ambulatori in altri Paesi? Nessuna risposta.

Due insegnanti su 10 si sarebbero ammalate dopo il vaccino AstraZeneca. Vero o falso?

L’Organizzazione mondiale della Sanità ha rincarato la dose indicando che non c’è alcun motivo per smettere di usare il vaccino. Insomma si era capito da un pezzo che sotto qualche interesse ci dovrà pur essere per difendere cosi a spada tratta un vaccino che, bene che ti vada, provoca febbre alta ed una serie di malesseri, anche marcati, che hanno convinto i vaccinati a rinunciare alla seconda dose. E’ cosi o no?

Le critiche, aspre e forti, sono anche politiche e giungono puntuali da parte di Giorgia Meloni che espone il proprio parere sulla breve attività di governo:

Giorgia Meloni

“…Non solo si sta facendo molto poco ma da Draghi ci saremmo aspettati un deciso cambio di passo rispetto a Conte – ha detto la leader di FdIpoiché le nuove misure restrittive sono in perfetta continuità con la strategia fallimentare adottata dall’inizio dell’emergenza Covid. Il governo, infatti, continua a chiudere attività come ristoranti e palestre invece di potenziare il trasporto pubblico. Viene impedito a bambini e ragazzi di andare a scuola anziché mettere in sicurezza anziani e persone fragili. Gli italiani sono esausti di sacrifici che non portano a nulla e non ne possono più di un governo incapace di assumersi le proprie responsabilità…”.

Giuseppe Sala

Intanto il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha annunciato la propria adesione al partito dei Verdi Europei. Coerente con la sua storia personale Sala sostiene di aver sempre avuto tra le sue priorità i problemi ecologici, tanto da aver creato già nel 2019 un assessorato alla Transizione Ecologica, di cui gestisce direttamente la delega. Ha annunciato, tra l’altro, anche la propria ricandidatura alla guida di Milano per il centrosinistra.

 

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