Il Fisco riparte: occhio ai furbi dell’Isee

In caso di modifica della situazione patrimoniale arriva l’Isee Corrente. Prossimi i pagamenti relativi alla “Rottamazione-ter” e “Saldo e stralcio”. Diversi i sistemi di pagamento previsti per i contribuenti. Pesanti sanzioni per false dichiarazioni. In arrivo 26mila cartelle esattoriali.

Roma – Novità sul fronte delle agevolazioni fiscali. Il 25 agosto scorso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale un decreto del Ministero del Lavoro che prevede la richiesta dell’ “Isee Corrente” a fronte di una modifica della situazione patrimoniale della famiglia.

In effetti l’Isee Corrente altro non è che un indicatore che serve a valutare e confrontare la situazione economica delle famiglie, aggiornato però con redditi e trattamenti economici degli ultimi 12 mesi. Peraltro in caso di peggioramento improvviso della situazione economica solo la certificazione che ne tenga conto consente alla famiglia di accedere a prestazioni o agevolazioni.

Fine mese rovente, oltre che per il caldo, soprattutto per i pagamenti sospesi e rinviati che si devono pagare tra due giorni. Infatti il 31 agosto è l’ultimo giorno utile per effettuare il versamento della rata del 2020 della “rottamazione-ter” scaduta e non versata il 31 maggio 2020, per i contribuenti in regola con il pagamento delle rate 2019.

Il nuovo termine è stato fissato dalla legge di conversione del Decreto Sostegni Bis che ha rideterminato i termini per il versamento delle rate della “Rottamazione-ter” e del “Saldo e stralcio” previste nel 2020, consentendo così di mantenere i benefici inclusi nella definizione agevolata.

Sono ammessi solo cinque giorni di tolleranza, di conseguenza per la scadenza del 31 agosto 2021, il pagamento potrà essere effettuato, senza penalità, entro il 6 settembre 2021. Inoltre per pagare le rate 2020 non ancora versate è possibile utilizzare i bollettini, corrispondenti ai pagamenti non ancora saldati, contenuti nella “Comunicazione delle somme dovute”, già in possesso del contribuente.

Le possibilità che, a scelta, possono essere utilizzate sono diverse: 1) il servizio “Paga on-line”; 2) i canali telematici delle banche, di Poste Italiane e di tutti gli altri Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) aderenti al nodo pagoPA; 3) l’istituto della Compensazione, cioè effettuare il pagamento utilizzando i crediti commerciali vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione; 4) richiedere l’addebito diretto sul proprio conto corrente al proprio Istituto di credito utilizzando il modulo allegato alla “comunicazione delle somme dovute”.

In quest’ultimo caso però è necessario che la richiesta di attivazione del mandato venga presentata alla banca del titolare del conto almeno 20 giorni prima della scadenza della rata. Se la richiesta è effettuata oltre la data limite, l’addebito diretto sul conto corrente sarà attivo a partire dalla rata successiva.

Ritornando all’Isee Corrente, di nuovo conio, è opportuno sapere che sostituisce quello ordinario solo quando c’è variazione della situazione lavorativa quale sospensione, riduzione o risoluzione del rapporto; interruzione di trattamenti previdenziali, assistenziali o indennitari esenti Irpef. Se i dati reddituali dell’anno precedente la domanda hanno uno scostamento superiore al 25% rispetto a quella calcolata con i dati del secondo anno precedente.

Per i furbetti dell’ISEE sono previste la reclusione fino a 3 anni e maxi-multe fino a 516 euro.

Infine l’Isee corrente ottenuto sulla base della variazione patrimoniale avrà validità fino al 31 dicembre dell’anno di presentazione dei dati. Queste novità, formalmente già in vigore, hanno in realtà bisogno di un aggiornamento dei moduli DSU che l’INPS dovrà mettere a punto entro 30 giorni dalla data del provvedimento.

Il decreto prevede anche, in materia di controlli, che in caso di omissioni e difformità, l’attestazione Isee Corrente verrà sostituita d’ufficio, così nel caso si fossero già ottenute prestazioni agevolate sulla base di dichiarazioni mendaci, scatterà il divieto di ottenere l’Isee corrente per due anni.

Saranno 4 milioni le cartelle esattoriali che si sbloccheranno dal 31 agosto in poi. Le notifiche che arriveranno ai contribuenti saranno inviate in maniera graduale. Durante l’ultimo quadrimestre dell’anno arriveranno circa 25mila cartelle e meno di un quinto verranno recapitate a partire dalla prossima settimana.

Si tratta di cartelle di pagamento in larga parte riferite ai ruoli che gli enti creditori hanno affidato all’agente della riscossione nel periodo iniziale della sospensione provocata dall’emergenza Covid nel marzo 2020. Ed è solo l’inizio.

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