Da Genova a Palermo: i furbi del reddito di cittadinanza rubano milioni di euro a chi paga le tasse

La creatura partorita dal Movimento 5 Stelle è una “fetecchia” come diceva il buon Totò e va eliminata subito. Da quando il contributo mensile è stato erogato milioni di cittadini, sia italiani che stranieri, hanno incrociato le braccia preferendo il dolce far niente al più umile dei lavori. Il sistema non funziona e le numerose falle permettono truffe e raggiri allo Stato. Chi lo ha inventato dovrebbe pagare di tasca propria i danni arrecati all’Erario e alla collettività ben sapendo che il bottino è in larga parte irrecuperabile.

Genova – Ancora altri furbetti, circa 1.500, che si accalcano nella lunga fila di coloro che richiedono e usufruiscono indebitamente del famoso reddito di cittadinanza. Questa volta è accaduto nella città dei Carruggi, nella “superba” Genova dove le Fiamme Gialle, in collaborazione con l’Inps, sono risalite a 1.532 domande illecite di reddito di cittadinanza presentate da cittadini stranieri durante lo scorso 2020.

Le domande, erano sprovviste dei requisiti fondamentali per ricevere l’assegno, ovvero la residenza e il soggiorno in Italia da dieci anni, di cui gli ultimi due continuativi.

La scoperta è avvenuta grazie agli uomini del Nucleo Operativo Metropolitano del I Gruppo di Genova, durante un’indagine in materia di tutela della spesa pubblica, in cui i dati a disposizione  sono stati messi a confronto con quelli della Questura del capoluogo ligure.

Un controllo incrociato che ha permesso di stanare gli extracomunitari che, secondo quanto hanno dichiarato alle autorità, si erano affidati ad un Caf della zona fornendo informazioni false.

Si parla di ben 3.458.736,04 euro “rubati” allo Stato e a tutte le persone che effettivamente avevano bisogno del sussidio, grande cavallo di battaglia dei grillini di qualche anno fa.

La maggioranza dei cittadini stranieri era residente nel centro storico dove, con la complicità di alcuni commercianti locali, riusciva a monetizzare l’importo accreditato sulla carta emessa da Poste Italiane, non acquistando neanche lontanamente cibo o comunque generi di prima necessità.

La corposa lista di indebiti beneficiari è stata immediatamente segnalata ai locali uffici Inps che hanno proceduto con l’interruzione dell’erogazione e la revoca del beneficio.

Non si è fatta attendere la voce dell’opposizione: “…È gravissimo che oltre 1500 extracomunitari, questa volta a Genova, abbiano percepito indebitamente il Reddito di cittadinanzadice Francesco Lollobrigida, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera – come emerso dalle indagini della Guardia di Finanza. È intollerabile, inoltre, che molti tra questi, privi dei requisiti come residenza e soggiorno in Italia per dieci anni e di cui gli ultimi due continuativi, anziché acquistare beni di prima necessità abbiano monetizzato l’importo, grazie alla compiacenza di alcuni commercianti. È inaccettabile che, nonostante quotidianamente emergano notizie su persone che ricevono il Rdc senza averne diritto, finendo anche nelle mani di criminali e spacciatori, migliaia di imprese, lavoratori e famiglie messi in ginocchio dalle misure anti-Covid del Governo siano completamente dimenticati dall’esecutivo stesso

Francesco Lollobrigida

Questo strumento, che era nato per finanziare le politiche attive sull’occupazione, ma non ha creato alcun posto di lavoro, continua a rivelare ogni giorno il suo clamoroso fallimento. Non si comprende come mai la maggioranza che sostiene Draghi continui a far finta che questo provvedimento non sia un problema da risolvere, votando contro la mozione di Fratelli d’Italia per cancellarlo. Fdi continuerà a battersi per ottenere l’abrogazione di questo inutile strumento…”

Giovanni Berrino

“…La notizia di oggi conferma ciò che io e il mio partito sosteniamo da sempre – aggiunge Gianni Berrino, assessore regionale alle Politiche Attive di FdI – il reddito di cittadinanza è una forma di assistenzialismo fine a sé stessa che favorisce i cosiddetti ‘furbetti’, il lavoro nero, che ha risolto la vita solo ai navigator e che va abolito immediatamente…”.

Ma questo non sarebbe il primo caso di appropriazione indebita del reddito di cittadinanza da parte di extracomunitari. Recentemente la Guardia di Finanza di Catanzaro ha denunciato 469 cittadini stranieri che, sempre dichiarando il falso, erano riusciti ad intascare l’agognato sussidio.

Insomma la creatura pentastellata descritta come la panacea per tutti i mali tutti la vogliono, in molti la ottengono ma in pochi la meritano davvero. E io pago.

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