E’ legge il Sostegni bis: qualche euro e le solite dilazioni delle cartelle esattoriali

Nessuna sorpresa concreta con il nuovo decreto. A parte i soldi promessi per le diverse categorie che attendono ancora gli aiuti del Governo Conte si parla soltanto di dilazioni delle notifiche delle cartelle esattoriali. E se i cittadini indebitati sino al collo non pagano entro cinque giorni non ci sono spese né sanzioni. Grazie tante.

Roma – Convertito in legge dal Senato, il D.L. n. 73 del 25 maggio 2021 dopo le modifiche in più punti operate durante l’iter parlamentare. Si tratta di misure urgenti connesse all’emergenza da COVID-19 per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute ed i servizi territoriali.

I provvedimenti spaziano dai contributi a fondo perduto al rinvio dei pagamenti e agli aiuti per le famiglie, dai sostegni settoriali alla revisione delle date della pace fiscale. Il calendario delle scadenze fiscali si aggiorna ancora una volta. E non sarà l’ultima.

Le novità in arrivo con il Decreto Sostegni Bis.

Diverse le modifiche come la proroga al 15 settembre – senza maggiorazione – dei versamenti del saldo e dell’acconto delle dichiarazioni dei redditi, di Irap ed Iva, in scadenza nel periodo tra il 30 giugno e il 31 agosto, per i soggetti ISA, compresi minimi e forfettari.

La norma prevede, inoltre, che fino al 31 agosto 2021 – rispetto al previgente 30 aprile – in sede di erogazione dei rimborsi fiscali non si applica la compensazione tra il credito d’imposta ed il debito iscritto a ruolo. Molti, comunque, gli emendamenti presentati, approvati sotto un unico maxi-emendamento su cui era stata posta la fiducia, onde evitare sgambetti.

Il Disegno di Legge è stato convertito in Decreto con 213 voti favorevoli, 28 contrari e un’astensione.

Al lavoro sono dedicate importanti misure come il contratto di rioccupazione e quello di espansione. In sede di conversione è stato disposto che per la rinascita occupazionale delle regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri è autorizzato a bandire procedure selettive per l’accesso a contratti a tempo determinato e parziale di diciotto ore settimanali, della durata di diciotto mesi.

Si riconosce un ulteriore contributo a fondo perduto, rispetto a quelli previsti dai provvedimenti precedenti, a favore di tutti i soggetti che hanno la partita IVA attiva alla data del 26 maggio 2021. Il Decreto sostegni Bis pensa anche ai giovani che non hanno compiuto trentasei anni di età e vogliono mettere su casa, prevedendo importanti agevolazioni fiscali per chi ha un ISEE fino a 40.000 euro.

Tantissimi giovani aspettavano proprio questo aiuto per acquistare casa.

Per le imprese sono state previste le misure per l’accesso al credito e alla liquidità. In ogni caso occorrerà attendere la pubblicazione dei decreti attuativi per conoscere le modalità con le quali si potrà fruire dei nuovi aiuti. Senza farsi troppe illusioni.

Prevista dagli emendamenti una proroga dell’Eco-bonus fino al 31 dicembre 2021 con un contestuale rifinanziamento della misura per 300 milioni di euro. Al bonus affitto negozi, prorogato dal decreto Sostegni Bis, si affianca anche un aiuto per i centri commerciali.

Una delle principali novità riguarda l’esenzione IMU per i proprietari di immobili concessi in locazione e che abbiano ottenuto in proprio favore l’emissione di una convalida di sfratto per morosità entro il 28 febbraio 2020, la cui esecuzione è sospesa fino al 30 giugno 2021.

Altri contributi a fondo perduto, nel limite di spesa massimo di 60 milioni di euro, saranno erogati in favore dei settori del Wedding, intrattenimento, organizzazione feste e cerimonie, hotel, ristoranti, caffè e catering.

Una boccata di ossigeno anche per la ristorazione.

Confluisce nel testo anche la sospensione dell’attività di riscossione fino al 31 agosto prevista dal Decreto Lavoro dello scorso 30 giugno.

Ulteriori novità per quanto riguarda i versamenti della pace fiscale: per concedere più tempo viene concessa maggiore tolleranza per i pagamenti lievemente tardivi. Comunque in caso di ritardo non superiore a cinque giorni non sono previste conseguenze, né si applicano interessi. Chi dobbiamo ringraziare per un regalo di tale portata?

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