BRESCIA – SFRATTATI DA UN BALORDO TORNANO NELLA LORO CASA DISTRUTTA DOPO 3 ANNI

E' inconcepibile che una coppia di persone per bene abbiamo dovuto denunciare una dozzina di volte la brutta e inconcepibile situazione in cui sono trovati per ben tre anni.

Brescia – La “Casa Fantasma” è tornata libera. Colui che la infestava se n’è finalmente andato e l’immobile è stato restituito ai legittimi proprietari.

La storia di Paolo e Silvia, la giovane coppia di Brescia che si era vista derubare della propria abitazione da parte di un balordo, si è conclusa con un lieto fine a metà.

Questo perché i due ragazzi hanno riavuto casa propria, ma se la sono vista restituire semi distrutta.

Il delinquente abusivo pagherà mai i danni che ha arrecato all’immobile?

Ciò che amareggia è il fatto che i due giovani, per avere giustizia, si siano dovuti rivolgere a stampa e tv. Non fosse stato così, il loro caso sarebbe probabilmente stato ignorato dalle istituzioni, che sono intervenute con i soliti tempi lunghi a cui siamo tristemente abituati mentre il lestofante abusivo la faceva da padrone distruggendo casa

E’ la stampa Bellezza diceva in un  famoso film Humphrey Bogart: appena se ne parla le istituzioni si muovono, in caso contrario le afflizioni dei cittadini rimangono insolute.

Silvia e Paolo finalmente rientrano nella loro casa

Questo sarebbe sufficiente a fornirci il quadro del terrificante stato di anarchica inerzia in cui versa l’Italia.

Ma c’è dell’altro: sulla loro pagina Facebook, nella quale la coppia ha denunciato e documentato l’intera assurda vicenda che li ha visti protagonisti, Paolo e Silvia ci informano di aver riavuto anche le chiavi del piano superiore della propria abitazione (alla buon’ora, verrebbe da dire).

La cosa incredibile è che non le hanno ricevute da un ente pubblico preposto, come dovrebbe accadere in un Paese civile, ma dalle mani dell’abusivo che le ha restituire tramite il suo avvocato.

I due giovani davanti la loro casa che dovranno restaurare

Lo sciagurato teppista pagherà per i danni morali e materiali arrecati a questi due ragazzi?

Non lo sappiamo. Al momento l’individuo, che beneficia del Reddito di Cittadinanza, sarebbe ospite in una struttura di accoglienza. Successivamente verrà inserito in un percorso di reinserimento sociale, lavorativo ed abitativo (tutto a spese dei contribuenti).

Dunque, tutelato a 360 gradi, al contrario di tanti cittadini per bene che si vedono negare tutto ciò che è stato offerto al balordo.

In Italia funziona così: per essere coccolati dalle istituzioni occorre aggirarle o avere la patente di delinquenti.

Paolo e Silvia intendono portare avanti le denunce contro il soggetto, sperando di vedere in fretta l’approssimarsi di un processo. E sperando che a qualcuno non venga l’idea di tirare fuori dal cilindro delle belle trovate la solita, inflazionata ma sempre attuale incapacità di intendere e di volere. Sarebbe ridicolo, inaccettabile, offensivo e degradante.

La situazione è già bizzarra a sufficienza, considerato che il balordo otterrà persino punti extra per il bando ALER che gli consentirà di ottenere un alloggio popolare. Alla faccia delle migliaia di persone dalla fedina penale pulita che attendono da anni la stessa sistemazione.

L’Aler preferisce dare case ai balordi anziché agli onesti

Tale bando però esclude i soggetti condannati per occupazione abusiva, dunque c’è da sperare che il ladro di case venga condannato.

Paolo e Silvia hanno subito danni rilevanti sotto tutti i profili che vanno al di là della già inaccettabile distruzione di suppellettili e mobili. È il danno morale quello che pesa di più. Essere stati depredati di tutto e, soprattutto, non aver potuto contare sul sostegno delle istituzioni che, al contrario, sono state più che solerti con il ladro di case. Un soggetto violento, pericolo per sé e per gli altri. 

In Italia chi occupa abusivamente una proprietà privata viene tutelato

Dopo la venuta alla ribalta di questa storia, altre ne sono emerse. Quella dell’occupazione abusiva è una realtà presente da Nord a Sud. A farne le spese sono sempre persone oneste, giovani, anziani, disabili, tutti presi di mira da soggetti prepotenti e violenti, consapevoli di avere le istituzioni dalla loro parte.

In questo clima di forti tensioni sociali Prefetture, Comuni e Regioni dovrebbero cambiare registro, sgomberando in fretta gli abusivi per schierarsi dalla parte dei cittadini e dei loro sacrosanti diritti.

La grave situazione in cui ci troviamo, in questi casi, rischia sempre di precipitare magari con una pericolosissima “giustizia fai da te” che trasformerebbe il Bel Paese in Far West. Auguri a Silvia e Paolo che a breve potranno sposarsi. 

 

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