Cybercrimine e migranti in aumento nel dossier consegnato al Viminale

I femminicidi sembrerebbero in diminuzione come omicidi, rapine e truffe. I reati informatici invece sarebbero saliti alle stelle nonostante si siano incrementate anche le attività di contrasto da parte di esperti detective. Poi c’è il problema dei migranti che sbarcano in maniera autonoma in numero sempre maggiore senza che nessuno riesca ad arginare il fenomeno.

Roma – Nel periodo ferragostano mentre chi ha potuto si è organizzato per un po’ di meritate vacanze, il Comitato Nazionale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica ha presentato il proprio consueto dossier al Viminale, come ogni anno in questo periodo. E’ una radiografia precisa e aggiornata di tutti i reati commessi nel periodo che va dal 1 agosto 2020 al 31 luglio 2021.

In aumento i reati informatici

Stride molto con la sensazione che si ha a pelle ma i numeri dicono i reati stanno diminuendo, risultato in linea col trend dell’anno scorso. Sono diminuiti, soprattutto, omicidi, rapine, furti e, da non crederci, i femminicidi. Al contrario sono in forte aumento le truffe ed i reati informatici.

Quest’ultimo dato parrebbe scaturire anche da una più efficace ed efficiente capacità investigativa. In parole povere i ladri prima erano più bravi delle guardie. Infatti, nell’ultimo anno, grazie alla formazione dei NOSC, nuclei specializzati nella lotta al cybercrimine, sono stati scoperti un numero di reati informatici dieci volte maggiore dell’anno scorso.

Inoltre crescono anche gli sbarchi di migranti, soprattutto autonomi. I reati informatici si sono decuplicati, ma è un dato non confrontabile con quello dell’anno precedente.

Contrasto al cybercrimine

Come ha spiegato il Viminale, infatti, la rilevazione di quest’anno è comprensiva anche delle infrazioni registrate dalle articolazioni territoriali della Polizia Postale e delle Comunicazioni. Ciò è stato reso possibile grazie alla progressiva attivazione dei Nuclei Operativi Sicurezza Cibernetica, NOSC. Comunque, lo abbiamo detto, il fenomeno è in ascesa.

In crescita pure gli alert diramati, tant’è che sono stati monitorati nell’attività di prevenzione antiterrorismo ben il 54% in più di contenuti web rispetto all’anno scorso. In aumento anche i siti presenti nella black list della pedopornografia, le perquisizioni, gli arresti ed i denunciati.

Per quanto riguarda i femminicidi, nel periodo considerato le donne uccise sono state 105, il 13,9% in meno. Un numero, comunque sempre molto elevato. Di questi 88 sono maturati in ambito familiare e/o affettivo, mentre 62 donne sono state uccise dal partner o dall’ex. In leggera crescita le denunce per stalking, con 2480 ammonimenti del questore e 403 gli allontanamenti.

Problemi anche per la nostra categoria. Ben 110 i giornalisti minacciati nel primo semestre 2021, l’11,1% in più. Al primo posto per il maggior numero di atti intimidatori c’è la regione Lazio, a ruota Sicilia, Lombardia, Campania e Calabria. 369 sono gli amministratori locali minacciati, di cui 189 sindaci. In genere su tutto il territorio nazionale le intimidazioni in genere verso le Istituzioni locali sono aumentati.

In crescita il numero di migranti sbarcati sulle coste italiane nell’ultimo anno, con un incremento del 128%, di cui la maggioranza sbarcata autonomamente su imbarcazioni di fortuna ed il resto soccorsi dalle ONG e in Area SAR (Search And Rescue, ricerca e salvataggio). Ovvero la Convenzione Internazionale sulla ricerca ed il salvataggio marittimo siglata ad Amburgo il 27 aprile 1979 ed entrata in vigore il 22 giugno 1985.

E’ un accordo internazionale a cura dell’Organizzazione Marittima Internazionale, International Maritime Organization, IMO, con l’intento di tutelare la sicurezza della navigazione mercantile, con esplicito riferimento al soccorso marittimo.

I minori stranieri non accompagnati sono il 155,2% in più. In aumento anche il numero degli scafisti arrestati, mentre Libia e Tunisia si confermano i due Paesi principali di provenienza dei migranti.

Il quadro generale per quanto riguarda i numeri è incoraggiante. Anche se ci sono stati il 13,9% di femminicidi in meno rispetto all’anno passato, non stappiamo di certo lo champagne per festeggiare. Inoltre sarei curioso di sapere lo 0,9% dopo il 13 a quante donne corrisponde, a conti fatti?

L’Agenda politica è ricca di impegni, la pandemia in primis e poi tutto il resto. E’ lecito porsi una domanda: c’è una classe dirigente in Italia pronta per una sfida del genere? Qui casca l’asino.           

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