Goldrake è sceso in Maremma per salvarci

Forse dobbiamo affidarci proprio al nostro supereroe se vogliamo uscirne vivi da questa pandemia e dalla maledetta crisi che si è portata appresso. La curiosa istallazione artistica, realizzata da Moira Ricci, rimarrà visibile al pubblico sino al prossimo 15 settembre. Se aspettiamo che ci tirino fuori dalle sabbie mobili quelli dei palazzi romani allora campa cavallo!

Goldrake è atterrato in Maremma, dallo spazio. Per chi si trovasse in vacanza in Toscana e venisse catturato dallo splendido panorama mozzafiato della Maremma, non può non restare attratto e affascinato da una sorte di totem, che sembra spuntare all’improvviso. Si tratta, in realtà di una scultura, un monumento-simulacro, che rappresenta il braccio di Goldrake.

Chi è stato bambino negli anni ’70, ricorderà senz’altro uno degli eroi dell’infanzia. Il braccio, col pugno chiuso, ne rappresentava una delle tante armi a sua disposizione. Il personaggio, diventato nel frattempo un cult, entrò di prepotenza nell’immaginario collettivo dei ragazzi e non solo. In Italia ebbe un particolare successo anche col nomignolo di Ufo Robot ed andò in onda, come anime televisivo, per la prima volta nel 1978.

La locuzione anime è l’abbreviazione del termine animeshon, che in lingua giapponese è la traslitterazione dell’inglese animation e sta ad indicare i prodotti di animazione realizzati dagli anni ’70 in poi nella Terra del Sol Levante. Addirittura i suoi antesignani possono essere ritrovati nelle lanterne magiche di epoca Tokugawa (XVII secolo), in cui le immagini venivano proiettate in lentissimo movimento.

In realtà vanno al di là del modo in cui sono intesi in occidente, ovvero come cartoni animati per i più piccoli. Essi, in realtà, posseggono una varietà di argomentazioni e contenuti: amore, avventura, storie per bambini, letteratura, fantasy, fino a tematiche più impegnate ed approfondite. Sono state, anche, pensate con un intento socio-demografico. Ci sono, infatti, quelli per il pubblico della terza età, per gli studenti universitari e per i lavoratori che tornano a casa da turni di massacranti.

Dunque si tratta non solo di intrattenimento per i bambini ma di una realtà radicata nella cultura giapponese. L’opera sorta in Maremma ci ricorda un caso simile: il monolite dello Utah, un pilastro metallico scoperto nel 2016 in uno slot canyon di arenaria rossa nel sud est dell’Utah.

Ora quale significato può avere un’opera del genere? Forse che Goldrake fosse un pericoloso comunista col braccio alzato ed il pugno chiuso? In realtà, nel cartoon originale gli avambracci di Ufo Robot si staccavano dal corpo e venivano utilizzati come armi missilistiche.

Un suo sosia in versione totem è stato installato in Toscana, sulle colline di Fonteblanda. Con lo scopo di rappresentare la salvezza che giungerà dal cielo. Il braccio di Goldrake da supereroe subisce la metamorfosi per erigersi a salvatore, come un’entità divina, per proteggere dalle incombenti minacce la Terra ed il genere umano. Quindi, una rivisitazione del concetto di cielo come veniva considerato nella antica tradizione contadina, in cui assumeva un ruolo importante per scandire i ferrei tempi del raccolto e della vita nei campi.

In omaggio a questa tradizione, Moira Ricci, fotografa e artista multimediale toscana, nonché ideatrice del totem, ha fatto comporre anche un’ode in ottava rima da tre poeti contemporanei. Questi componimenti poetici, accompagnati da musiche, risalgono all’epoca dei cantori e poeti popolari nel ‘300 per narrare la vita contadina. Sono ancora presenti nella tradizione orale dei borghi toscani.

Durante un preciso momento dell’esposizione l’ode si attiverà grazie ad un atto performativo, ovvero grazie ad un’azione compiuta nello stesso momento in cui il narratore la enuncia. L’installazione del totem, avvenuta il 7 agosto scorso, fa parte del progetto Hypermaremma, un’associazione per la promozione dell’arte sul territorio. L’opera resterà visibile fino al 15 settembre.

E’ molto probabile che l’artista, nata nel 1977, abbia compiuto un viaggio a ritroso nella sua infanzia, in cui Ufo Robot era uno dei suoi eroi e abbia voluto mandare un messaggio di speranza per tutto il genere umano.

Nella situazione in cui siamo, tra epidemia, crisi ambientale, economica e sociale, forse solo un intervento dall’alto potrà salvarci. Sul genere umano, meglio stendere un velo pietoso.

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