CARONIA – RITROVATI RESTI DI UN BAMBINO. SAREBBERO DI GIOELE. IN CORSO VERIFICHE.

Il cadaverino irriconoscibile potrebbe aver subìto gli insulti di animali selvatici che ne avrebbero disperso i resti. In corso il riconoscimento e gli esami del Dna.

CaroniaTrovati i resti di un bimbo in prossimità di dove era stato scoperto il cadavere di Viviana Parisi. A trovarli Pino Di Bello, 55 anni, un carabiniere in pensione di Capo D’Orlando, nei paraggi del traliccio dell’alta tensione, in una zona ristretta dove altri avevano cercato senza scoprire nulla. Cani compresi, almeno cosi sembra. Secondo gli investigatori si tratterebbe proprio di Gioele ma si attende il riconoscimento da parte del padre, distrutto dal dolore e in cammino nelle campagne di Caronia per recarsi sul posto. I resti umani riguardano il tronco ( la testa è stata ritrovata più lontano di alcuni metri) e una parte di femore, oltre a brandelli di tessuto, che sarebbero compatibili con un bambino di 4 anni. Salvo una macabra coincidenza ma gli investigatori escluderebbero che si tratti di un altro minore.

La zona dove sono stati ritrovati i resti ossei di un bambino che quasi certamente sono di Gioele.  Foto Imbesi.

L’ipotesi che non escludono gli inquirenti è che il corpicino martoriato possa essere stato trascinato da animali  cosi da essere smembrato strada facendo, dunque ci vorrà l’analisi del Dna per accertare esattamente l’identità della vittima. Il cadavere sarebbe irriconoscibile. Sul posto ci sono tutti: il procuratore di Patti Angelo Vittorio Cavallo, la polizia scientifica, i vigili del fuoco del Sapr e il geologo forense incaricato dalla procura. C’è anche il medico legale Elvira Spagnolo che ha eseguito l’autopsia sulla madre. E poi i parenti di Viviana affranti dal dolore che piangono lacrime disperate.

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