ROSOLINI – LA MORTE DI EVAN. TRAGEDIA ANNUNCIATA

Se i servizi sociali erano stati informati delle violenze sul minore dal padre della vittima un loro intervento avrebbe potuto evitare la tragedia.

Rosolini – Una tragedia annunciata e nessuno ha fatto nulla per impedirla. La morte del piccolo Evan poteva essere evitata perché le forze dell’ordine e i Servizi Sociali di Rosolini, in provincia di Siracusa, erano a conoscenza delle violenze subite dal bambino di soli 21 mesi. Il 6 agosto scorso, infatti, il padre di Evan, Stefano Lo Piccolo, aveva presentato un esposto alla Procura di Genova, città in cui si era trasferito dopo aver lasciato Letizia Spatola, mostrando anche con foto i segni di violenze nel corpo del figlio e chiedendo agli inquirenti di indagare.

L’arresto del presunto assassino Salvatore Blanco.

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Ma non è tutto: la nonna di Evan si era rivolta ai Servizi Sociali raccontando di lividi sospetti e segni di maltrattamenti sul corpo del nipote. Quando è arrivato in Ospedale di Modica, Evan aveva una gamba fratturata, lividi al volto e bruciature sulle mani. Secondo la ricostruzione degli investigatori, sarebbe stato il 30enne Salvatore Blanco a picchiare selvaggiamente e ripetutamente Evan con la complicità della convivente che ha sempre taciuto le violenze. La morte del piccolo lascia l’amaro in bocca e rabbia, tanta.

Pare che i servizi sociali del Comune fossero informati sulle violente patite dal bimbo. 

Le istituzioni invitano sempre a denunciare, ma nel caso specifico sapevano e non hanno fatto nulla. La tragedia di Rosolini segna l’ennesima, grande sconfitta dello Stato

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