Il certificato verde passa, Meloni sorpassa

Il lasciapassare è ormai obbligatorio anche per un caffè al tavolo nonostante le promesse da marinaio di Salvini, attaccato anche dai leghisti no-Vax che hanno tentato sino all’ultimo di osteggiare le decisioni di Draghi. Nelle proiezioni Fratelli d’Italia vola in prima posizione superando il Carroccio. Perde pezzi il M5s di Conte.

Roma – Prosegue la sfida nelle intenzioni di voto, a colpi di un decimo di punto, fra Lega e FdI. Alcuni sondaggi, molto spesso, danno avanti il partito della Meloni, altri invece il Carroccio. Questa settimana, almeno secondo SWG, Meloni è prima di un soffio davanti a Salvini. Il Partito Democratico è al terzo posto.

Lontano, e di diverse lunghezze, il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che nelle ultime due settimane aveva fatto un balzo in avanti che però non basta ancora per recuperare tutto il terreno perduto in questi mesi di incomprensioni interne e inutili alterchi.

Le forze della maggioranza raccoglierebbero in totale il 73,2% dei consensi. Numeri sempre elevati ma in calo di oltre 5 punti rispetto al febbraio scorso. La componente elettoralmente più rilevante della maggioranza continuerebbe ad essere quella giallo-rossa (37,5%), mentre il centrodestra senza FdI si fermerebbe al 28,7%, il polo centrista-liberale di Azione, Italia Viva e +Europa al 7,1%.

Infatti, non a caso, il Premier esalta la centralità del Parlamento e l’impegno dei partiti. Certo Draghi pur facendo l’equilibrista ha il suo bel da fare soprattutto per tenere insieme le anime più diverse, spesso irrequiete come la Lega ed il Movimento 5 stelle. Che certo non vanno d’accordo salvo poi darsi la mano alla prima occasione proficua.

“…I partitiha affermato Draghiguardano ai risultati come faccio io, non hanno obiettivi diversi, lavorano, sembra strano dirlo, anche loro per il bene degli italiani…”. Insomma, secondo il capo dell’esecutivo non esiste contrapposizione di fini tra Governo e partiti, così in definitiva i suoi rapporti con la maggioranza, che lo sostiene, godono ottima salute.

Anche l’unico partito d’opposizione, Fratelli d’Italia, nonostante il sorpasso cala di un decimo di punto e scende al 20,6%, mantenendo però il podio della prima posizione. A ruota segue la Lega con il 20,3%. Leggermente staccato, invece, il Partito Democratico, che perde lo 0,2% in due settimane e scende al 19%, ad un punto da Fratelli d’Italia. Il Movimento 5 Stelle, invece, è ancora lontano, ma la pace tra Conte e Grillo comincia a dare i suoi frutti. Ma è ancora troppo presto per vederli tutti, e sempre che di frutti si parlerà.

Infatti i pentastellati recuperano più di un punto e salgono al 15,5%. Alla quinta postazione, ma sotto i dieci punti percentuali, c’è Forza Italia. Il partito di Silvio Berlusconi è stabile da un po’ di tempo al 6,8%, nonostante le diverse defezioni che ha dovuto subire. Leggermente in discesa, invece, Azione di Carlo Calenda, candidato sindaco a Roma, che perde un quinto di punto e si ferma al 3,9%.

Comunque rimane il primo tra i partiti più piccoli, anche perché a seguire c’è MdpArticolo 1 del ministro Speranza che con l’altra anima del gruppo parlamentare di Leu, Sinistra italiana di Nicola Fratoianni è al 2,7%. Italia Viva subisce emorragie continue e scende al 2%. Chiudono +Europa all’1,7% ed i Verdi all’1,5%.

Intanto dopo i primi due giorni di rodaggio del Green pass, bar, ristoranti, pub e tutti gli altri servizi di ristorazione (esclusi quelli interni degli alberghi) si sono organizzati per il controllo, al momento dell’ingresso dei clienti. In numerosi esercizi ci sono state file estenuanti e non poche discussioni non solo per le lunghe attese ma anche per i problemi di linea, disservizi nell’applicazione e rilevamenti errati del codice a barre.

Gli esercenti infatti, titolari o gestori dei servizi e delle attività, sono tenuti a verificare che l’accesso ai predetti servizi avvenga nel rispetto delle prescrizioni. Il controllo viene eseguito attraverso l’appVerificaC19 per i dispositivi mobili, inquadrando il QR code del cliente, sia in formato cartaceo che digitale. La spunta verde certificherà che il green pass è valido mentre la croce rossa ci comunicherà che il certificato verde non è valido.

Nonostante tutto numerosi esercenti non effettuano alcun controllo. Per non perdere il cliente rischiano multe salate e chiusura del locale. Cospicue sanzioni anche per i clienti e in caso di documenti falsi c’è anche la denuncia penale.

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