Un Fisco semplice e tasse eque per tutti

La semplificazione, specie in materia tributaria, non è più dilazionabile. Il sistema fiscale va riscritto per intero. Con quello attuale e con le difficoltà che impone ai contribuenti non si va avanti ma inesorabilmente indietro. Ma il Governo attuale sembra distante dalla risoluzione di questo gravissimo problema che attanaglia gli italiani.

Roma – Un fisco semplice si traduce in una maggiore efficienza dell’intero sistema tributario ma purtroppo sarà difficile ottenere una riforma vera considerata l’attuale variegata compagine politica dell’attuale Governo. Comunque c’è estrema necessità di razionalizzare l’enorme mole di norme fiscali e circolari che opprimono contribuenti e professionisti del settore. Questo è il primo importante passaggio se si vuole davvero partire con il piede giusto.

I Testi Unici ormai risalgono a molti decenni addietro e si sono stratificati nel corso degli anni. Basti pensare che, come affermato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, solo il TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) ha subito 1.200 modifiche. Per non parlare del decreto IVA (D.P.R. n. 633/1972).

Ernesto Maria Ruffini

Il sistema tributario purtroppo è da rifare in quanto inadeguato e complicato. Si potrebbe migliorare e renderlo più agevole ma tutto sembra difficile, così anche le scelte semplici diventano impossibili.

Si assuma ad esempio il decesso di un individuo che produce senz’ombra di dubbio i presupposti per l’applicazione dell’imposta sulle successioni. Ma questa si applica sul valore dei beni caduti in successione, che sono sempre, inevitabilmente, opinabili. Per questo è utile ricorrere a formule di determinazione che non si prestino a defatiganti discussioni. Si deve tendere alla semplicità. Non c’è altra soluzione.

Nel comparto che bisogna ripensare si devono avere le idee chiare. Perché se si mira alla semplificazione vanno accentuate le forfettizzazioni, se, invece, si vuole incrementare il tasso di giustizia vanno previste strutture impositive meglio mirate che sono però, inevitabilmente, più complicate. Ma c’è anche un’altra strada percorribile.

La determinazione della base imponibile potrebbe essere definita per legge con una certa larghezza, con riduzione del criticato metodo casistico ed affidare all’Amministrazione finanziaria la sua gestione. Il tributo dovuto risulterebbe, in sostanza, da un contraddittorio fra ufficio e contribuente.

E’ opportuno ricordare che funziona così solo in Svizzera per le persone fisiche ed in Italia con l’imposta di famiglia abrogata però nel 1973. Nei fatti è ancora così oggi attraverso le varie tipologie di definizione transattiva.

Flax Tax

La ragione per cui questa possibile soluzione viene rigettata è che non ci si fida dell’Amministrazione finanziaria. L’attuale sistema, infatti, è fortemente sbilanciato a favore del fisco che ha molti strumenti a suo favore contro le poche possibilità di difesa del contribuente.

Ma l’avvento dell’uso di strumenti tracciabili, la diffusione di una cultura digitale e l’evoluzione tecnologica degli uffici finanziari, spinge a qualche approfondimento. Infatti la riscossione del tributo non ha trovato ancora un soddisfacente approdo. Qui si scontrano visioni garantiste con visioni stataliste.

Sgradevole” è il pignoramento della casa in cui si vive con la famiglia ma come non vedere la differenza fra il pignoramento di un monolocale in periferia con quello della villa a Portofino? Come non vedere la differenza fra un credito di poche migliaia di euro rispetto a quello di qualche milione?

Certamente non si può rinunciare all’obbligazione tributaria perché l’amministrazione Finanziaria opera sempre come mero titolare di un credito pecuniario e deve poter fare anche valutazioni manageriali al riguardo dell’impiego delle proprie risorse e la concreta possibilità di successo per tempi ed importi da riscuotere.

Occorrerebbe, infatti, avere il buon senso di cancellare tutto il magazzino di insoluti e ripartire cancellando i ruoli inesigibili. Insomma un sistema tributario non è fatto solo di norme ma anche dai comportamenti di coloro che le devono applicare e, si ripete, dal buon senso e coraggio di fare scelte semplici ed utili.

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