ROMA – ITALIANI BRAVA GENTE: SE RIMARRETE IN CASA PER LE FESTE

Basterebbe approfittare di queste feste per abbassare la curva dei contagi. Usiamo testa e buon senso. Se non ci vedremo per questo Natale ci riabbracceremo per il prossimo. Occhio vivo.

Roma – Periodo di Avvento, di accoglienza e semplicità, eppure tante le perplessità che sorgono da tutta l’Italia per le inusuali misure restrittive che tanto affliggono l’umanità. Italiani in particolare. Così il governo risponde ai cittadini per chiarire le nuove misure in vigore per le festività.

Se si usasse invece il semplice buon senso si potrebbe vivere il Natale in maniera migliore. Ma l’italica progenie è dura di comprendonio (quando si parla di limitazioni in genere) cosi ci arrovelliamo il cervello tra disposizioni, dure da accettare ma tutto sommato semplici da adottare.

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Il virus, l’intruso malefico, è ancora tra di noi. E pure con qualche variante di origine britannica già presente nel nostro Paese. Pertanto sono più che opportune le contromisure da rispettare. Tra spostamenti, visite a parenti, amici e seconde case, l’Italia è divisa tra zona rossa e arancione.

Ed a seconda dei giorni il Paese è regolato da una moltitudine di chiusure e aperture definite nel cosiddetto Decreto Natale, che contiene le disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus. Dopo l’approvazione del Decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172, sarà ancora possibile, dal 24 dicembre al 6 gennaio, tornare alla propria residenza, domicilio o abitazione, se per qualche motivo ci si trovi in altra Regione.

Controlli stringenti

Non disperiamo perché è sempre motivo legittimo lo spostamento per tornare nel proprio luogo di lavoro o per motivi di necessità e salute. In questo caso non vi sono distinzioni tra giorni e orari. In ogni caso durante le feste sarà consentito incontrare amici o parenti, ma con alcuni distinguo che è importante tenere presente.

Così dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021, sono vietati tutti gli spostamenti, anche per far visita ad amici o parenti, che comportino l’uscita dalla Regione in cui si vive o in cui si ha la residenza. Inoltre, tra il 24 dicembre e il 6 gennaio, le disposizioni in vigore prevedono che nei giorni festivi e prefestivi (24, 25, 26, 27 e 31 dicembre e 1°, 2, 3, 5 e 6 gennaio) sarà possibile, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, anche domiciliati in altri Comuni, ma sempre e soltanto all’interno della stessa Regione, tra le 5 e le 22 e nel limite massimo di due persone.

Aspettiamo i saldi. Rimaniamo in casa.

La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (purché esercitino sui ragazzi la potestà genitoriale), le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Invece nei giorni 28, 29 e 30 dicembre e 4 gennaio sarà possibile spostarsi liberamente, fra le 5 e le 22, all’interno del proprio Comune, per fare visita a parenti o amici, oppure in un Comune diverso dal proprio ma sempre e solo all’interno della stessa Regione, nel limite massimo di due persone.

Non è finita perché sempre nei giorni 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio, sarà possibile, per chi vive in un Comune fino a 5.000 abitanti, spostarsi liberamente tra le 5 e le 22, entro i 30 km dal confine del proprio Comune, eventualmente dunque anche in altra Regione limitrofa, però con il divieto di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia.

Nel D.L. sono utilizzati i termini “residenza”, “domicilio” e “abitazione” che, pur essendo definiti giuridicamente, è opportuno ricorrere, per non incorrere in infrazioni, ad alcune informazioni utili. La residenza è il luogo in cui la persona ha la dimora abituale e che risulta dai registri anagrafici.

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Il domicilio, invece, è definito giuridicamente come il luogo in cui una persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi e può essere diverso dalla propria residenza. Il concetto di abitazione, è opportuno sapere, non ha una precisa definizione tecnico-giuridica.

Però ai fini dell’applicazione del Dpcm l’abitazione è individuata come il luogo dove si dimora di fatto, ovvero con una certa continuità e stabilità o con abituale periodicità e frequenza o, per esempio, in alcuni giorni della settimana per motivi di lavoro, studio o per altre esigenze.

Insomma un “ginepraio” di sali e scendi con il quale per questo breve periodo bisogna convivere. Da tenere presente che fino al 23 dicembre 2020 rimangono valide le distinzioni tra area rossa, arancione e gialla. Invece dal 24 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 si applicano le nuove disposizioni previste del richiamato Decreto Natale che ha introdotto disposizioni valide su tutto il territorio nazionale, con la sola distinzione tra i giorni festivi, prefestivi e feriali.

Disinfettarsi spesso le mani

Gli spostamenti per turismo verso un’altra Regione non sono, in senso assoluto, consentiti fino al 6 gennaio 2021. In ogni caso è prevista l’esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di Provincia. Infine in caso di violazione dei più stringenti divieti di spostamento si applica comunque la consueta sanzione amministrativa da 400 a 1.000 euro.

Il cittadino che non condivida il verbale di accertamento di violazione, può ricorrere al Prefetto o al Giudice di Pace, e confidare nella divina provvidenza. Occhio però perché sono sempre vigenti le disposizioni previste dal codice penale per quanto attiene l’inosservanza delle disposizioni della pubblica autorità (art. 650) la cui pena prevista, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda sino a 206 euro.

In avverso ai verbali si può ricorrere al Prefetto o Giudice di Pace

Comunque non disperiamo e cerchiamo di trascorrere qualche giorno in serenità perché l’anno che ci attende sarà assai impegnativo per tutti. Si tratta di ricostruire l’Italia mica giocare a briscola. Per intanto rimaniamo a casa, pare sia previsto un calo delle temperature proprio in questi giorni. Si sta al calduccio e al sicuro da quel maledetto parassita della malora

 

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