COSENZA – BLITZ DEL SENATORE MORRA ALL’ASP DI COSENZA: PERCHE’ AL TELEFONO NON RISPONDE NESSUNO?

La vicenda in sé induce a certe riflessioni sulla classe politica italiana e sui comportamenti di alcuni parlamentari. Le rimostranze, qualora ve ne siano i presupposti, si fanno in aula evitando le piazzate da mercato.

Cosenza – Nuovo colpo di testa di Nicola Morra, presidente della Commissione parlamentare Antimafia. Stavolta, al solito suo ovvero perdendo la pazienza, il senatore grillino avrebbe preso di petto il dottor Mario Marino, medico legale e direttore dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Cosenza, perché da qualche giorno il numero verde per le prenotazioni del vaccino risultava disattivato dunque non funzionante.

Morra, che tempo addietro si era scagliato contro la compianta presidente della Regione Calabria Jole Santelli, si sarebbe presentato con la sua scorta presso gli uffici della centrale operativa territoriale dell’azienda sanitaria di Cosenza per lamentarsi in merito ad alcuni suoi parenti (anziani zii della moglie, ultraottuagenari non ancora contattati dall’Asp) che non si erano potuti vaccinare.

Il senatore avrebbe poi alzato la voce e chiesto agli agenti di scorta di generalizzare tutti i presenti (se cosi fosse la scorta sarebbe stata messa nelle condizioni di non sovrintendere alla tutela del soggetto sensibile) continuando ad inveire contro il personale sanitario tanto che lo stesso direttore sarebbe stato colto da malore.

Il senatore Morra nella sede dell’Asp calabrese

Vero, falso, si vedrà, forse anche in tribunale, ma non sarebbe la prima volta che Nicola Morra perde le staffe per questioni che esuberano dai suoi compiti e per un parlamentare, per di più presidente di un’importante commissione parlamentare, comportamenti simili davvero non si addicono specie sotto il profilo etico e politico

Il fattaccio ha fatto scaturire le rimostranze del mondo politico, Giorgia Meloni in testa, che su Facebook promette battaglia chiedendo le dimissioni del senatore pentastellato:

“…Andremo fino in fondo a questa vicenda e se tutto ciò corrispondesse al vero Morra farebbe bene a dimettersi immediatamente – scrive il leader dell’opposizione – un comportamento del genere è inaccettabile e indegno per qualsiasi rappresentante delle istituzioni, figuriamoci per il Presidente della Commissione Antimafia...”.

Solidarietà ai medici offesi anche da Matteo Salvini subito dopo il blitz del senatore all’Asp calabrese. La secca replica di Morra non si è fatta attendere:

Giorgia Meloni

“…La scorta, che mi segue ovunque, avendo predisposto una relazione di servizio, attesterà ciò che ha visto…”. Il senatore ha annunciato anche la pubblicazione di un video in cui fornirà la sua versione dei fatti dopo le dichiarazioni del medico. Ma le parole di Mario Marino, dopo la presunta incursione del presidente della Commissione antimafia nei suoi uffici sono di diverso tenore:

“...Morra si è presentato sabato mattina, 20 marzo scorso, mentre eravamo in piena attività e stavamo organizzando e pianificando l’attività di vaccinazione per questa settimana – ha aggiunto Marinoè entrato e si è messo a urlare. Diceva che questo numero verde non funziona, noi gli spiegavamo che non era più attivo per le prenotazioni, ma tutto è stato inutile. Poi ha chiamato il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri ed il commissario ad acta della sanità calabrese, Guido Longo, con i quali non credo abbia fatto una gran bella figura...”.

Sconcertato dalle accuse, per altro infondate almeno cosi sembra, Marino non le manda a dire ed esprime un suo pensiero che, forse, poteva risparmiarsi:

“…I grillini sono nati per affossare il sistema – ha aggiunto il medico – ma non ho mai visto uno della Prima Repubblica venire da noi comportandosi in quella maniera. Morra, infatti, urlava non per un disservizio pubblico, che riguardava tutti i cittadini, ma perché i suoi parenti non erano stati chiamati. Dunque, per un fatto suo personale. Sta di fatto che alla fine ho avuto un malore. Lo querelerò per abuso di potere e forse anche per interruzione di pubblico servizio...”.

Mario Marino

Pare infatti che il senatore Morra abbia definito i medici “incapaci” di gestire la somministrazione dei vaccini, accusando Marino senza sentire ragioni. Peraltro quando il senatore dei 5 stelle è arrivato nella centrale operativa, c’erano ben sei medici che lavoravano sui tamponi e che effettuavano visite domiciliari Covid e nelle Rsa.

Inoltre c’erano altri due operatori che stavano stilando gli elenchi per le vaccinazioni da fare in questa settimana e altri due che si occupavano del contact tracing. Il senatore Morra, con la sua repentina sfuriata, di fatto si sarebbe messo a urlare bloccando l’attività sanitaria:

“…I due uomini della scorta mi hanno chiesto anche i documenti – conclude Mario Marinoma stavo forse commettendo un reato? Ripeto non so perché l’ha fatto, ma so che anche a dicembre fece una piazzata contro l’Asp e contro l’Usca. Anche allora fece un casino, proprio come sabato scorso da noi...”. Nicola Morra rispedisce al mittente tutte le accuse e pare che a breve rilascerà dichiarazioni ufficiali per quanto accaduto.

A Cosenza, come in altre parti d’Italia e d’Europa i vaccini scarseggiano

La carenza del siero ha messo in ginocchio il Piano vaccinale italiano come quello di altri Paese e questo il senatore dovrebbe saperlo. Le attese sono lunghissime ma se ognuno di noi alzasse la voce o desse di matto staremmo freschi. Che tempi.

 

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