CARONIA – OMICIDIO O SUICIDIO? I NODI DEL GIALLO DI CARONIA NON SI SCIOLGONO

Scoprire la verità, in questi casi, rappresenta il classico colpo di fortuna. Anche se ancora occorrono approfondimenti e verifiche da aggiungere all'intricato puzzle investigativo. Procura e consulenti di parte su fronti contrapposti.

CaroniaIl giallo sulla morte di Viviana Parisi e Gioele Mondello si infittisce sempre di più logorando l’esistenza di congiunti e parenti che invocano verità e giustizia. I dubbi e le perplessità che avevamo espresso su queste colonne, già diversi mesi addietro, avrebbero trovato riscontro nel lavoro dei consulenti di parte a seguito di una nuova ispezione esterna sui cadaveri di mamma e figlio.

In buona sostanza Viviana Parisi sarebbe stata uccisa e l’ipotetico assassino o gli assassini avrebbero inscenato la presunta caduta dal traliccio simulando il suicidio della donna. Per quanto attiene il bimbo, nonostante non ci siano indizi che lo indicherebbero ferito a seguito dell’incidente stradale nulla confermerebbe il contrario. Al momento.

Da sx il professor Antonio Della Valle, Daniele Mondello e il criminologo Carmelo Lavorino.

Al di là di ogni ragionevole dubbio non c’è alcuna certezza sulle cause della morte della dj torinese e di suo figlio. La Procura di Patti protende per il gesto estremo da parte di Viviana adducendo diverse spiegazioni non certo suffragate da prove coriacee. Su Gioele gli investigatori, come del resto i periti di parte, dicono ancora meno.

Il bambino era morente dopo l’incidente per un sopravvenuto malore? La madre se n’era accorta ed è fuggita via presa dallo sconforto? Come sarebbe arrivata a piedi in quella zona impervia raggiungibile con qualche difficoltà anche da un’auto? La donna avrebbe perduto il bimbo durante la sua corsa sfrenata senza una meta precisa?

Zona impervia anche per gli addetti ai lavori

Oppure sarebbe stata inseguita da alcuni cani e per la paura avrebbe perduto il bimbo e la percezione della direzione? Viviana sarebbe stata poi uccisa per evitare responsabilità ai proprietari degli animali? C’è invece qualche altra ragione che avrebbe causato il decesso dei due congiunti? Al momento queste domande rimarranno senza risposta e anche i periti della famiglia Mondello arrivano sino ad un certo punto per poi scontrarsi con i medesimi dubbi che a suo tempo furono degli inquirenti durante la prima fase della indagini:

”…Dopo aver fatto una nuova ispezione esterna sui cadaveri – dice il criminologo Carmelo Lavorino siamo sempre più convinti che la donna non si sia uccisa, ma sia stata ammazzata da qualcuno che poi ha messo in atto una messinscena, spostando il suo corpo sotto il traliccio per creare un depistaggio. Queste convinzioni ci vengono dal fatto che non ci sono prove o impronte di Viviana sul traliccio, il corpo è posizionato non in modo conforme con una caduta dall’alto e inoltre ad una distanza inusuale

Carmelo Lavorino

…Inoltre, per come è stato realizzato il traliccio, e visto che era incandescente ad agosto, sarebbe stato impossibile per chiunque arrampicarvisi sopra. Infine, il luogo era raggiungibile in auto e non a piedi per la presenza di rovi e per la mancanza di sentieri agibili, dunque è probabile che qualcuno abbia ucciso prima la donna e poi l’abbia portata qui per simulare il suicidio. Il corpo della donna aveva la frattura di 2 vertebre della colonna vertebrale e della testa del femore. La morte si deve attribuire a lesioni da precipitazione, presumibilmente ad una caduta, ma non dal traliccio…”.

Omicidio e depistaggio dunque ma nulla che riguardi il movente. Il Procuratore di Patti, Angelo Cavallo, è di tutt’altro avviso:

Il Procuratore Angelo Cavallo durante le ricerche delle due vittime

”…Per noi, fermo restando che le consulenze devono essere ancora depositate – afferma il Procuratore – e prevediamo quella di Viviana a fine marzo, tutto conduce ad un evento compatibile con un suicidio, con precipitazione dal traliccio. In ogni caso al di là delle risultanze oggettive delle consulenze, abbiamo vagliato tutte le ipotesi alternative, confrontando ed incrociando dichiarazioni, risultati di tabulati telefonici, indagini tecniche, accertamenti genetici eccetera e per tale motivo non condividiamo le conclusioni dei consulenti di parte, che riteniamo quanto meno ardite. Gli esami sul piccolo Gioele richiederanno ancora qualche tempo alla luce delle condizioni in cui è stato ritrovato. Anche questo esame ad opera dei consulenti di parte è stato fatto, nel rispetto del codice, per mero spirito di collaborazione ed esclusivamente perché siamo alla ricerca della verità e non abbiamo nulla da nascondere…”.

Del resto è sempre stato scettico Daniele Mondello, padre e marito inconsolabile, che sin dall’inizio era stato molto chiaro su quanto accaduto ai suoi due poveri congiunti. Parte delle sue dichiarazioni all’epoca dei fatti, avevano trovato riscontro anche da parte degli inquirenti:

Il mistero del traliccio sotto al quale è stata ritrovata senza vita Viviana Parisi.

“…Mia moglie voleva dare una sorellina a Gioele – ha detto più volte il disk jokey sicilianoabitava al quarto piano: se avesse voluto uccidersi per precipitazione lo avrebbe fatto dal balcone di casa non a 100 km di distanza.Non ho mai sentito di un suicida che prepara il pranzo prima di uscire di casa. È facile attribuire ogni responsabilità a chi, oggi, non può più difendersi. È facile e, forse, comodo. Non mi interessano le opinioni: per scoprire cosa è successo avremmo potuto consultare l’oroscopo o i tarocchi. Siamo persone serie, affamate di verità e giustizia, ed abbiamo incaricato un pool di esperti affinché mettano insieme le poche tessere rimaste di un puzzle intricato…”.

 

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