Che fine ha fatto l’ex vigilessa?

La donna, esperta di escursioni e del territorio, si è allontanata da casa abbandonando il cellulare sul divano. E non sarebbe l’unica stranezza. Le ricerche erano state sospese ma dopo il ritrovamento di una scarpa sono riprese in tutte le direzioni e con maggiore attenzione sulla pista ciclabile che costeggia un torrente.

TEMU’ (Brescia)Ancora nessuna traccia di Laura Ziliani, 55 anni, vedova con tre figlie, ex vigilessa del Comune di Temù, in Alta Val Camonica nella provincia di Brescia, scomparsa dall’8 maggio scorso senza lasciare tracce.

Le ricerche, condotte a vasto raggio, erano state sospese il 18 maggio ma il 23 successivo erano riprese a seguito di una segnalazione inoltrata ai carabinieri: un cittadino aveva rinvenuto una scarpa da trekking lungo una ciclopedonale che costeggia il torrente Fiumeclo che scende dalla Valle Canè.

Laura Ziliani, esperta del territorio ed escursionista provetta

La scarpa è stata riconosciuta dalle figlie della donna scomparsa dunque la prefettura di Brescia dava disposizioni affinché le ricerche fossero riprese. I militari della stazione di Ponte di Legno, i tecnici delle stazioni Cnsas dell’Alta Valcamonica, la squadra regionale del Cnsas Lombardo e il Soccorso alpino della Guardia di Finanza di Edolo, hanno setacciato l’intera area e continuano a cercare in ogni direzione ma della donna, esperta escursionista e da qualche anno dipendente del Comune di Roncadelle, nessun indizio.

Laura Ziliani si era allontanata da casa l’8 maggio scorso per fare un’escursione nella zona di Gario fra Temù e la frazione di Villa Dalegno. Un paio di chilometri dove non insistono particolari pericoli per chi è esperto della vallata.

Le ricerche continuano

L’impiegata, stranamente, aveva lasciato sul divano il suo cellulare nonostante si dovesse allontanare da casa per una camminata che avrebbe potuto essere di diversi chilometri fra andata, ritorno e qualche possibile deviazione. Dopo diverse ore di attesa e non vedendo tornare la madre per le 11, come aveva assicurato la donna, le sue figlie Lucia, Paola e Silvia Zani davano l’allarme.

Da subito le ricerche si concentravano nell’area lungo la sterrata che conduce a Villa Dalegno, per alcune ore anche con l’aiuto di un elicottero. Il giorno dopo lo stesso velivolo dei vigili del fuoco effettuava un secondo passaggio con particolare attenzione su alcune zone ad alta quota:

“…Sono state impegnate circa 120 persone suddivise tra tecnici del Cnsas, del Sagf della Finanza di Edolo, dei Vigili del Fuoco, di decine di volontari della protezione civile e alcune unità cinofile – ha detto Pierangelo Mazzucchelli, delegato Soccorso Alpino della V Zona brescianale ricerche sono state svolte in sinergia tra gli enti, la zona è stata suddivisa in settori e passata letteralmente al pettine. Abbiamo ispezionato anche dei luoghi adiacenti che la dispersa abitualmente frequentava…”.

Pierangelo Mazzucchelli

Comunque stiano le cose pare che la donna non avesse mai manifestato l’intenzione di partire o, per lo meno, di allontanarsi volontariamente da casa né pare avesse problemi personali o di salute:

”… L’attesa nella quale siamo tutti uniti, diventa sempre più drammatica con il passare delle ore – ha aggiunto il sindaco di Roncadelle, Roberto Groppellisono rimasto in contatto con il responsabile del nostro ufficio tecnico. Per gli aggiornamenti, il nostro riferimento è un altro impiegato del Comune originario di Vione. Il primo pensiero che ho di Laura è l’immagine di una persona forte, atletica e esperta. Da quando ho iniziato ad avere incarichi in Comune mi sono abituato a vederla quotidianamente, è un punto di riferimento per l’Ufficio tecnico nella gestione degli appartamenti del Comune e dei contratti di locazione. In queste ore il nostro pensiero va anche alle tre figlie. Speriamo bene…”.

La zona dove è stata ritrovata la scarpa da trekking appartenente alla donna

Comunque rimane strano che la donna abbia lasciato a casa il cellulare. Forse aveva intenzione di non essere raggiunta per telefono? Perché? Solo congetture, naturalmente, e dando per scontato che non si sia trattato di mera dimenticanza.

Laura Ziliani era rimasta vedova del marito Enrico Zani di 50 anni, scialpinista, travolto da una slavina e poi morto in ospedale nel dicembre del 2012. L’uomo assieme al collega Aldo Sandrini di 37 anni, in località Conca di Casola, sopra Temù, durante un’escursione, erano stati seppelliti da una grande massa di ghiaccio staccatasi dalla montagna sovrastante.

Recuperati dal Soccorso Alpino i due esperti spiravano in rianimazione dell’ospedale di Edolo. Laura si era ripresa da quella tragedia dunque che cosa le sarà successo? Le ricerche continuano anche con l’ausilio di un drone che pattuglierà dall’alto le sponde del torrente Fumeclo lungo la ciclopedonale che lo costeggia.

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