POTENZA – IL PRESIDENTE DEL CAF SCOMPARSO SUL MONTE BIANCO

Per circa due settimane le carte di credito di Allegretti avrebbero fatto registrare prelievi bancari anche in Svizzera. Chi ha utilizzato bancomat e auto del professionista?

Potenza – Mario Allegretti, 39 anni, già direttore del Caf Acli di Potenza, il 13 agosto del 2012 si era allontanato dal capoluogo lucano alla volta di Courmayeur. L’uomo, molto conosciuto in città, aveva assicurato ai suoi genitori che sarebbe andato in vacanza sul Monte Bianco con alcuni amici. L’uomo invece avrebbe lasciato Potenza da solo a bordo della sua Chrysler Voyager nera che verrà ritrovata il 4 settembre successivo in un parcheggio di La Palud vicino Courmayeur, in provincia di Aosta.

L’ex presidente nella sua casa di Potenza

Allegretti avrebbe portato con sé il telefonino e le sue carte di credito ma non i farmaci che gli servivano per curare disturbi alla tiroide. In assenza di segnalazioni l’uomo è stato “tracciato” attraverso il Gps del suo cellulare e i pagamenti effettuati con le sue carte. Allegretti avrebbe prelevato denaro a Rimini il 13 agosto per poi pernottare in un bed & breakfast di Maslianico, in provincia di Como, la notte tra il 15 e il 16 agosto. Un prelevamento con il suo bancomat risulta effettuato il 18 dello stesso mese in uno sportello di Aosta mentre il suo cellulare sarebbe rimasto agganciato ad alcuni ripetitori ubicati in territorio francese, cosa che spesso accade anche quando il telefonino, fisicamente, si trova in territorio italiano.

L’auto dell’uomo scomparso

Dopo alcuni agganci il cellulare di Allegretti non sarebbe stato più riacceso. Il 17 agosto Allegretti, o meglio la sua carta bancomat, avrebbe prelevato denaro in uno sportello di Losanna, in Svizzera, e il 18 agosto stessa cosa ad Aosta. Sempre il 18 agosto dal cellulare dell’uomo, ritornato operativo, sarebbe partito un sms diretto ad una sua amica di Potenza nel quale il presidente del Caf (o meglio chi ha digitato il messaggio) annunciava di “aver trovato finalmente la pace”.

Le tracce di Mario Allegretti si perdono con il ritrovamento della sua auto a La Palud di Courmayeur. Dentro il Voyager nessun elemento utile alle indagini e alle ricerche dell’uomo scomparso nonostante l’impegno di carabinieri e protezione civile che avevano cercato il professionista potentino nelle valli circostanti il Monte Bianco e anche oltre:

La Palud di Courmayeur

”… Aveva un problema alla tiroide – racconta la cugina Loredana Barozzinoforse il medico gli aveva suggerito di andare in montagna per via di quel disturbo. Non so se si possa parlare di allontanamento volontario, non posso escludere nessuna ipotesi. Per quanto riguarda gli spostamenti conosciuti sappiamo che ha pernottato a Como, poi è andato a Losanna, è rientrato in Italia prelevando alla San Paolo di Aosta sino a raggiungere il parcheggio de La Palud a Courmayeur…

...Le autorità valdostane nel 2012 mi dissero che non potevano escludere nessuna ipotesi, dall’allontanamento volontario alla disgrazia. Mi dissero anche che Mario al 90% non c’era in Val D’Aosta perché se ci fosse stato, l’avrebbero trovato. A quanto ho potuto constatare in Valle d’Aosta il livello di specializzazione nelle ricerche di persone in difficoltà è davvero molto alto

Le valli sono ampie, sorvolando con gli elicotteri si riesce a vedere a terra. Le ricerche sono avvenute anche a piedi e con l’aiuto dei cani molecolari. I Vigili del Fuoco, dotati di Gps, hanno mappato la zona di ricerca. L’area è stata inoltre battuta più volte. Mario è scomparso in un periodo di alta affluenza turistica, se avesse avuto un malore sarebbe stato di certo notato…”.

Le indagini sono andate avanti per qualche tempo poi sarebbero state archiviate. Nel 2013 alcune segnalazioni di persone davano per scontata la presenza di Mario a Napoli, nel 2015 a Lanzo Torinese e in altre città d’Italia. Ulteriori verifiche, però, non avrebbero portato a nulla. Successivamente qualcuno aveva tirato in ballo la faccenda dei permessi di soggiorno per gli extracomunitari.

Mario Allegretti se n’era occupato con il suo Caf e pare fosse arrivato a istruirne un numero considerevole. Di questi diversi erano stati respinti ma pare che, proprio quelli privi del nulla osta della Prefettura, fossero stati redatti da altre persone in vece dello stesso Allegretti. La sua sparizione ha avuto a che fare con quest’ultima vicenda?

 

Ti potrebbe interessare anche —->>

FAVARA – IL DESTINO DI GESSICA LEGATO ALLA PISTA DELLA DROGA FRA IL BELGIO E LA SICILIA?

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su email
Email
Condividi su print
Stampa