L’aereo sarebbe precipitato in fiamme

Dinamica e cause sono ancora da chiarire appieno. Al momento soltanto l’ipotesi di un guasto risulta prevalere su quella dell’errore umano. Il velivolo, considerato un fuoristrada della serie PC12, si è schiantato contro la palazzina provocando a sua volta un altro incendio all’interno dell’edificio disabitato per manutenzione.

San Donato Milanese – Il 65enne Dan Petrescu, considerato uno degli uomini più ricchi della Romania, si trovava alla cloche del monoelica Pilatus PC 12, un ottimo areo da turismo, decollato da Linate alcuni minuti prima di precipitare, forse con il motore in fiamme. Il velivolo si è schiantato sopra un edificio in ristrutturazione a qualche decina di metri da via 8 ottobre 2001, la strada intitolata alla tragedia dell’aeroporto di Linate dove morirono 118 persone. Una tragica coincidenza. Se la palazzina fosse stata abitata sarebbe stata una strage.

Un guasto al motore o un errore umano? Ancora presto per formulare qualsiasi ipotesi. Intanto si sa che nell’impatto, violentissimo, al seguito del quale si è sprigionato un incendio al centro del condominio andato praticamente distrutto, sono morti anche due italiani: Filippo Nascimbene, 33 anni, imprenditore nato a Pavia ma residente a Milano e il figlio Raphael, nato a Milano, di appena un anno, la madre di Raphael e consorte dell’imprenditore pavese, Claire Stephanie Caroline Alexandrescou, 34 anni, di nazionalità francese, sua madre Miruna Anca Wanda Lozinschi, romena di 65 anni, anche lei con cittadinanza francese; il figlio del pilota Dan Stefan, 30 anni, entrambi con doppia nazionalità romena e tedesca, la moglie Regina Dorotea Petrescu Balzat, 65 anni, e Julien Brossard, 36 anni, amico canadese di Dan Stefan Petrescu.

Un vero miracolo se non ci sono state altre vittime

Al momento si sa che l’aereo privato, considerato sicuro, sarebbe stato seguito dai controllori di volo di Linate sino ad qualche istante prima dell’impatto poi sarebbe scomparso dagli schermi dei radar. Dal velivolo non sarebbe partito alcun segnale d’allarme anche se qualche indiscrezione parla di un tentativo di may-day da parte del pilota. Forse, già durante la fase di decollo, sarebbe stata segnalata un’anomalia da parte della torre aeroportuale ma saranno le indagini coordinate dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano a chiarire le cause del disastro su cui è stato aperto un fascicolo.

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