VITTORIA – VIOLENTATA NEL GIORNO DEL COMPLEANNO. CONDANNATO A 7 ANNI IL SUO STUPRATORE.

L'aveva vista per caso e si era inventato il malore della moglie per poi sequestrare e violentare più volte la povera ragazza nel giorno del suo compleanno. La donna ha poi trovato il coraggio di denunciare i rivoltanti episodi di violenza.

Vittoria – In foto appare come un ragazzo sorridente e spensierato. Invece dietro quel volto pulito si nasconde un mostro. Sergio Palumbo, ormai dai più soprannominato “lo stupratore di Vittoria”, è stato condannato a 7 anni di reclusione per i reati di violenza sessuale aggravata, sequestro di persona e rapina ai danni di una ragazza. Il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Ragusa, Ivano Infarinato, ha condannato l’uomo con il rito abbreviato, subordinato alla perizia psichiatrica. Palumbo dovrà anche risarcire i danni provocati alla vittima da liquidarsi in separata sede. Alla donna è stata riconosciuta una provvisionale di 30 mila euro. Il pubblico ministero, Marco Rota, aveva chiesto la condanna a 7 anni e 4 mesi.

Il piazzale antistante il cimitero di Vittoria.

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I fatti risalgono al 2 settembre del 2019 quando Palumbo, dopo aver litigato con la moglie, scendeva in strada iniziando a girovagare per il paese e la periferia. Mentre camminava senza meta l’uomo avrebbe notato un’auto guidata da una giovane donna che aveva appena festeggiato il compleanno con le amiche e stava facendo rientro a casa. Sergio Palumbo l’aveva fermata chiedendo aiuto e sostenendo che la moglie aveva avuto un malore. Ignara di quello che da li a poco le sarebbe accaduto, la donna gli aveva offerto il suo aiuto tentando di chiamare il 118 ma Palumbo, a quel punto, le strappava il telefono dalle mani e saliva a bordo dell’auto di proprietà della poveretta. Minacciandola con una grossa pietra il balordo costringeva ha la vittima a raggiungere un luogo isolato nei pressi del cimitero di Vittoria.

Il momento in cui Sergio Palumbo ferma la sua vittima.

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In quel luogo appartato l’avrebbe violentata per rubargli il portafogli che conteneva 250 euro. L’uomo, nel frattempo, avrebbe letto anche le generalità della donna iniziando a minacciarla: “…Adesso so tutto di te…”, aveva detto alla donna orma terrorizzata prima di portarla in giro senza meta per tutta la notte. Dopo averla condotta ancora vicino al cimitero e dopo aver abusato ancora di lei Sergio Palumbo le cedeva il volante dell’auto facendola guidare fino ad una piazzetta vicino casa sua per poi scendere dall’auto continuando a minacciare di morte l’ormai esausta donna. 

Sergio Palumbo ha violentato più volte la sua vittima al’interno dell’auto

Una volta chiuso lo sportello, nelle prime ore del mattino, la vittima si è allontanata velocemente ed ha chiamato i familiari che le sono arrivati in soccorso.

Palumbo era già stato condannato nel 2018 per violenza sessuale e rapina commettendo quasi gli identici reati consumati in danno di una donna ragusana. Quando aveva commesso la violenza sessuale era sottoposto all’obbligo di dimora. Ad inchiodarlo, oltre alla testimonianza della sua vittima, sono state le immagini delle telecamere di sorveglianza installate in varie zone del territorio di Vittoria.

L’arresto di Sergio Palumbo, disoccupato e padre di due figli.

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