Il ricordo di Giovanni Falcone monito per i giovani

La commemorazione dell’anniversario della strage di Capaci è ormai un appuntamento “sociale” che coinvolge tutti i settori sani della società civile. A Catania sono state protagoniste le scuole. Alunni, docenti e istituzioni insieme nel ricordo di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e dei tre uomini di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

Catania – Anche il capoluogo etneo ha un albero dedicato alla memoria del giudice Giovanni Falcone, in via Monfalcone, angolo via Pola. L’iniziativa è stata promossa dall’imprenditrice Mariella Gennarino, cavaliere della Repubblica, già alcuni anni fa. La ricorrenza in ricordo del 29° anniversario della strage di Capaci (23 maggio 1992) ha coinvolto gli studenti delle scuole di tutto il territorio etneo.

I bambini dell’Istituto Giovanni Verga hanno esposto disegni e messaggi sulla legalità con originali e spontanei pensieri, segno di una cultura della legalità che si radica nelle menti dei piccoli.

I ragazzi dell’Istituto Malerba-Leopardi, ad indirizzo musicale, hanno eseguito con la classe dei flauti e violini l’inno di Mameli, una canzone di Franco Battiato e l’armonia de “La vita è bella”, con la guida dai maestri Erminia Belfiore ed Ercole Tringali.

Alla cerimonia, hanno partecipato il sindaco di Catania, Salvo Pogliese (nella foto con il cartellone), l’assessore alla cultura Barbara Mirabella, le dirigenti delle scuole Agata Pappalardo e Rossella Miraldi, il presidente dell’associazione Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Giuseppe Adernò e Giuseppe Frezza, il presidente del Comitato festeggiamenti di Sant’Agata, Riccardo Tomasello

L’attrice catanese Ester Pantano, astro nascente del cinema e della televisione, ha letto un brano che definisce Giovanni Falconeun’anomalia palermitana“, convinto che la mafia non corrisponde all’identità del popolo siciliano e “come tutte le organizzazioni umane ha un principio e avrà una fine”.

Il messaggio di Falcone: “Gli uomini passano, ma le idee restano e camminano sulle gambe di altri uominiinciso su una targa, diventa un monito costante dell’albero Falcone per la città di Catania.

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