SESSO? NO GRAZIE: SIAMO ASESSUALI

Della serie le vie del Signore sono infinite: in una società bombardata e annichilita da immagini erotiche di ogni sorta, da rasentare spesso e volentieri la pornografia, un fenomeno curioso e di controtendenza si sta affacciando sul web: gli asessuali.

Come si dice, le vie del Signore sono infinite. In una società bombardata e annichilita da immagini erotiche di ogni sorta, da rasentare spesso e volentieri la pornografia tout-court, un fenomeno curioso e in controtendenza si sta affacciando sul web: gli asessuali.

Potrebbe sembrare un effetto da coronavirus per l’isolamento forzato e la mancanza di contatti fisici che si è costretti a vivere. In realtà, esistono da tanto tempo. In una sorta di nemesi storica cibernetica, quasi una forma di riequilibrio in contrapposizione a tutto il ciarpame fotografico e video che gira sul web, ecco apparire come per miracolo, loro: gli asessuali, novelli asceti del cyberspace e non solo.

Sin dalla loro nascita, non nutrono alcun interesse per il sesso; l’asessualità non è una scelta o un’imposizione, ma un’identità. Sembra che sia vissuta con tranquillità, più di quella con cui vivono la propria sessualità le vittime di ansia da prestazione. C’è finanche un sito, AVEN Italia (Asexuality Virtual European Network), dal quale si ha accesso a una vera e propria community dove registrarsi – Asessuali.com – con un forum, una chat e una bacheca per gli annunci.

L’asessuale non sente il bisogno di avere rapporti sessuali. La sua condizione è presente sin dalla nascita, ma la sua consapevolezza si manifesta molto tempo dopo, quasi sempre con l’adolescenza. Almeno, questo affermano gli iscritti al sito. L’asessualità potrebbe sembrare, a prima vista, un’etichetta rifugio, una sorta di giustificazione intellettualistica/esistenziale per chi non riesce ad avere un partner. A sentire gli iscritti, ciò non corrisponde al vero: hanno relazioni ma senza mai avvertire, neanche lontanamente, l’impulso del sesso. Le storie iniziano e finiscono, come le altre, per questioni di compatibilità caratteriale e non di sesso. Qualora uno dei due partner manifestasse un certo languorino erotico o un risveglio dei sopiti sensi, l’asessuale sarebbe comprensivo e si concederebbe, più per fare una cortesia all’amato/a, che per desiderio, perché non ha fobie o ossessione, solo disinteresse.

La community italiana Asessuali.com conta circa 1300 iscritti, alcuni dei quali sono dei semplici curiosi. A livello internazionale, invece, il network per la visibilità e l’informazione degli asessuali, fondato nel 2001 dall’americano David Jay, conta circa 27 mila utenti. Secondo stime ufficiose del sito, circa il 3% della popolazione mondiale sarebbe asessuale.

Sul sito e sulla pagina asessualità di Facebook, in realtà, si trovano storie e motivazioni di varia natura: dall’adolescente in crisi per gli insuccessi con le ragazze, al trentenne che si autodefinisce disinteressato al sesso, fino al cinquantenne che vuole disintossicarsi da una vita sessuale troppo frenetica. Tuttavia, la definizione standard è che asessuali si nasca. Poi c’è sempre chi perde interesse per il sesso nel corso della vita, dopo aver vissuto un trauma nella sfera affettiva o solo per cambiare abitudini. In questi casi non si tratta di vera e propria asessualità, ma di un allontanamento momentaneo dal sesso. Il forum accoglie anche chi affronta questo tipo di esperienze, perché possa far comprendere e condividere la propria condizione in quel momento. Gli iscritti ad Asessuati.com vivono le proprie amicizie in tranquillità, senza sentirsi presi in giro, parlano apertamente, senza omettere il loro disinteresse verso il sesso. In una società dove si parla di sesso a tutte le ore, un gruppo sociale che mostri disinteresse sembra stridere in maniera vistosa. O, forse, ne è l’effetto eclatante?

Molti hanno dichiarato di vivere la propria asessualità in maniera rilassata, senza fingimenti e senza ansie da competizione. I baci e le carezze non sono omessi, ma c’è chi non li sopporta. Ognuno vive l’asessualità come più ritiene opportuno, in una sorta di democrazia diffusa. Il web è una grande piazza virtuale e planetaria, frequentata da un’umanità molto variegata, dove oggi anche gli asessuali hanno trovato il loro spazio di condivisione e apertura verso il mondo.

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