SCORTE: MAGGIORE ATTENZIONE NELLE VALUTAZIONI

Gli obiettivi sensibili sarebbero ancora troppi dunque previsti altri tagli ma abbassare la guardia potrebbe incentivare progetti delittuosi da parte della criminalità

Quando l’autorità competente (nel dettaglio l’UCIS, ufficio centrale interforze per la sicurezza personale) ritiene che è opportuno ed indispensabile dare una tutela e/o una scorta ad un individuo (la questione è tornata recentissima dopo l’attribuzione della scorta a Liliana Segre, a seguito delle numerose minacce ricevute) è perché vi sono ragioni di incolumità e di sicurezza e si vuole proteggere quella persona che, per diverse ragioni, è esposta a rischi di una certa consistenza e pericolosità.

Certamente vi sono diversi gradi di protezione: in tutti i casi, vengono in una prima fase ed analisi verificati i fattori di rischio, le motivazioni ed il grado di pericolo al quale è esposta la persona in questione e, soprattutto, la probabilità di eventi capaci di causare effettivi danni personali.

È di tutta evidenza l’importanza delle indagini, nonché gli elementi che si raccolgono e la serietà delle fonti da cui provengono, poiché l’esistenza di una sorgente di pericolo è imprescindibile, così come la possibilità che essa possa trasformarsi in effettivo danno.

Fatta l’indagine ed espresse le valutazioni, se viene predisposta la relativa protezione, quest’ultima misura di sicurezza viene sottoposta, periodicamente, ad ulteriori analisi e valutazioni, soggettive ed oggettive, circa il mantenimento, l’attenuazione, rafforzamento o addirittura l’estinzione di ogni misura di protezione.

In particolare, nelle fasi successive di misurazione e ponderazione del rischio, risulta basilare verificare, con molta attenzione, le reali potenzialità e probabilità di pericolo, vendetta o ritorsione.

L’esposizione al rischio, col tempo, non sempre si attenua e scompare, poiché è indubbio che per evitare la reazione dello Stato i malfattori elaborino strategie alternative non eclatanti, ma non meno efferate sul piano individuale.

Certamente ai fini della revoca del servizio di tutela sono importanti la qualità e la corrispondenza tra le richieste di informazioni e le risposte ricevute, che si devono fornire in modo dettagliato e non approssimativo, circa l’attualità del pericolo.

È utile soffermarsi su questo aspetto, perché a mio parere il più delicato, in quanto è facile immaginare che per la concessione e/o revoca delle misure di sicurezza si possa ampliare o ridurre il pericolo a seconda delle affermazioni che si formulano o addirittura in base a come vengono predisposte le richieste informative.

Da tutto ciò deriva che mai si potrà ritenere di revocare una qualsiasi forma di protezione di sicurezza a causa dei costi da sostenere e degli uomini impegnati.

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