ROMA – I NUMERI DELLE DONNE CHE SUBISCONO VIOLENZE SONO IN AUMENTO. NORD ITALIA IN TESTA

Una violenza ogni tre giorni. Incredibile. Eppure è proprio all'interno dei nuclei familiari che si consumano i delitti più efferati contro le donne, anche alla presenza dei figli. Alle prime avvisaglie di maltrattamenti meglio denunciare subito.

Roma – La giornata mondiale contro la violenza sulla donna è fatta anche di numeri. Non solo di manifestazioni o convegni on line. Sono infatti i dati che ci danno la lettura effettiva di un fenomeno che rischia di aumentare ancora se il cosiddetto “Codice Rosso” non diventerà più agile e applicabile su larga scala.

Il report dell’Istat sulle violenze fisiche e sessuali perpetrate in danno di soggetti femminili lascia senza fiato. Specie se pensiamo che i delitti più numerosi e atroci avvengono all’interno del nucleo familiare evidenziando il loro incremento in regime di restrizioni da pandemia.

Anche in questo settore non bisognerebbe mai abbassare la guardia: ai primi “sintomi” di irrequietezza del partner o alle prime avvisaglie di violenza, le donne dovrebbero immediatamente rivolgersi ai centri di tutela e alla polizia per evitare che il danno possa diventare irreparabile.  Basta dare un’occhiata alle statistiche qui sotto per trovare il coraggio necessario per denunciare.

Il 31,5% delle 16-70enni (6 milioni 788 mila) ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale: il 20,2% (4 milioni 353 mila) ha subìto violenza fisica, il 21% (4 milioni 520 mila) violenza sessuale, il 5,4% (1 milione 157 mila) le forme più gravi della violenza sessuale come lo stupro (652 mila) e il tentato stupro (746 mila).

Ha subìto violenze fisiche o sessuali da partner o ex partner il 13,6% delle donne (2 milioni 800 mila), in particolare il 5,2% (855 mila) da partner attuale e il 18,9% (2 milioni 44 mila) dall’ex partner. La maggior parte delle donne che avevano un partner violento in passato lo hanno lasciato proprio a causa delle violenza subita (68,6%). In particolare, per il 41,7% è stata la causa principale per interrompere la relazione, per il 26,8% è stato un elemento importante della decisione.

Manifestazione antiviolenza.                                                                                                                                                                         Foto Fabrizio Corradetti

Il 24,7% delle donne ha subìto almeno una violenza fisica o sessuale da parte di uomini non partner: il 13,2% da estranei e il 13% da persone conosciute. In particolare, il 6,3% da conoscenti, il 3% da amici, il 2,6% da parenti e il 2,5% da colleghi di lavoro.

Le donne subiscono minacce (12,3%), sono spintonate o strattonate (11,5%), sono oggetto di schiaffi, calci, pugni e morsi (7,3%). Altre volte sono colpite con oggetti che possono fare male (6,1%). Meno frequenti le forme più gravi come il tentato strangolamento, l’ustione, il soffocamento e la minaccia o l’uso di armi. Tra le donne che hanno subìto violenze sessuali, le più diffuse sono le molestie fisiche, cioè l’essere toccate o abbracciate o baciate contro la propria volontà (15,6%), i rapporti indesiderati vissuti come violenze (4,7%), gli stupri (3%) e i tentati stupri (3,5%).

Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner, nel 3,6% da parenti e nel 9,4% da amici. Anche le violenze fisiche (come gli schiaffi, i calci, i pugni e i morsi) sono per la maggior parte opera dei partner o ex. Gli sconosciuti sono autori soprattutto di molestie sessuali (76,8% fra tutte le violenze commesse da sconosciuti).

Le donne straniere hanno subìto violenza fisica o sessuale in misura simile alle italiane nel corso della vita (31,3% e 31,5%). La violenza fisica è più frequente fra le straniere (25,7% contro 19,6%), mentre quella sessuale più tra le italiane (21,5% contro 16,2%). Le straniere sono molto più soggette a stupri e tentati stupri (7,7% contro 5,1%). Le donne moldave (37,3%), rumene (33,9%) e ucraine (33,2%) subiscono più violenze.

Le donne straniere, contrariamente alle italiane, subiscono soprattutto violenze (fisiche o sessuali) da partner o ex partner (20,4% contro 12,9%) e meno da altri uomini (18,2% contro 25,3%). Le donne straniere che hanno subìto violenze da un ex partner sono il 27,9%, ma per il 46,6% di queste, la relazione è finita prima dell’arrivo in Italia.

 

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