ROMA – CHICO FORTI TORNERA’ IN ITALIA GRAZIE ALLA CONVENZIONE DI STRASBURGO

Il governatore della Florida e il segretario di Stato, entrambi di origine italiana, hanno dato il loro assenso al trasferimento di Forti previsto dalla Convenzione di Strasburgo.

Roma – Chico Forti, all’anagrafe Enrico Forti, ex produttore televisivo e campione di vela italiano di 61 anni, detenuto in Usa per omicidio, tornerà in Italia. Parola di Luigi Di Maio, ministro degli Esteri. Il capo della Farnesina ne ha dato notizia nei giorni scorsi alla sua maniera, ovvero sul proprio profilo Facebook rappresentando ai numerosi follower il secondo successo diplomatico del governo Conte, dopo la liberazione dei 18 pescatori in Libia. Forti era stato arrestato nel 1998 in Florida per omicidio e poi condannato all’ergastolo nonostante diversi indizi infondati e contrastanti oltre a prove di colpevolezza a dire il vero assai claudicanti:

Luigi Di Maio

”…Sono personalmente grato al governatore De Santis e all’amministrazione Federale degli Stati Uniti – ha scritto sui social Di Maioil governatore della Florida ha accolto l’istanza di Chico di avvalersi dei benefici previsti dalla Convenzione di Strasburgo e di essere trasferito in Italia. Un ringraziamento speciale al Segretario di Stato Mike Pompeo, con il quale ho seguito personalmente la vicenda e con il quale ho parlato ancora nel fine settimana, per l’amicizia e la collaborazione che ha offerto per giungere a questo esito così importante. Il governo seguirà ora i prossimi passi per accelerare il più possibile l’arrivo di Chico. Erano vent’anni che aspettava questo momento e siamo felici per lui, per i suoi cari, per la sua famiglia, per tutta la città di Trento. È un momento commovente anche per noi…”.

Chico Forti con la ex moglie Heather Crane con la figlia primogenita

Il produttore televisivo italiano nel 1990, dopo una vincita al Telemike, si era trasferito negli Stati Uniti dove sposava Heather Crane dalla quale avrà tre figli per poi chiedere il divorzio. Forti finiva al centro di una tragedia giudiziaria nel febbraio del 1998 quando Dale Pike, figlio del magnate Anthony Pike che stava vendendo all’imprenditore trentino il Pikes Hotel di Ibiza, veniva ritrovato cadavere sulla spiaggia di Sewer Beach, alla periferia di Miami, in Florida.

Chico veniva accusato dell’omicidio di Pike e di una tentata truffa in danno della società di cui faceva parte la stessa vittima. Dopo un breve processo Chico veniva condannato all’ergastolo senza il beneficio di accedere alla libertà sulla parola. L’uomo, ristretto presso il Dade Correctional Institution di Florida City, alle porte di Miami, si dichiarava innocente e vittima di un errore giudiziario.

Hotel Pikes di Ibiza

Anzi di una vera e propria congiura ordita contro di lui da due poliziotti che avrebbero dichiarato il falso per proteggere il vero assassino che, secondo Forti, avrebbe avuto le mani in pasta anche con l’omicidio di Versace ucciso da Andrew Cunanan. Lo stilista italiano era stato ritrovato senza vita il 15 luglio 1997, ammazzato con due colpi di pistola nella sua villa di Miami Beach.

Andrew Cunanan, serial killer di 27 anni, verrà ritrovato cadavere in una casa galleggiante proprio a Miami Beach. Nelle mani del killer gli agenti americani ritroveranno la stessa pistola che aveva ucciso Versace. Chico Forti aveva ottenuto l’esclusiva delle immagini della casa galleggiante dove era stato ritrovato l’assassino di Versace, morto suicida secondo i detective americani.

Gianni Versace

Il produttore tv realizzava un documentario sulla tragica vicenda che poneva forti dubbi sulla morte dello stilista italiano e del suo presunto assassino. Chico Forti sosteneva che Andrew Cunanan non si era suicidato. L’uomo sarebbe stato ucciso e poi portato in quella casa galleggiante per inscenare il gesto estremo depistando così le indagini.

Il documentario di Forti rappresentava una chiara accusa contro la polizia di Miami che, per vendicarsi, avrebbe poi prodotto ai giudici gravi indizi di colpevolezza palesemente falsi a carico dell’ex campione italiano. Anche in sede processuale e nonostante le prove a difesa di Chico Forti la giustizia americana si era dimostrata particolarmente intransigente con il videomaker italiano condannandolo al fine pena mai da scontare per intero nel carcere duro di Miami City.

La polizia di Miami

Eppure non tutti sono convinti dell’innocenza di Forti. Men che meno i cronisti della Voce di New York che hanno sempre accusato Forti di menzogne e raggiri dichiarando il suo “filmetto” una sorta di video senza importanza e mai visto dal pubblico americano. A breve Forti partirà da Miami per raggiungere la sua residenza di Trento.

 

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