Quando i politici recitano, gli attori fanno politica

I cinema riaprono i battenti ma c’è bisogno di ben altro per un settore ridotto al collasso. Occorre sostegno economico con una campagna promozionale che faccia ritornare nelle sale il grande pubblico anche con incentivi. Il resto sono solo parole.

Roma – Dal The Space Cinema Moderno sono state presentate le iniziative legate a #soloalcinema, un progetto di promozione del cinema sul grande schermo. Una vera e propria campagna di sostegno per l’intero settore. In primo luogo ci si impegna a ritrovare la fiducia di chi già prima del Covid-19 sosteneva l’esperienza cinematografica, mentre non si sottovaluta la necessità di trovare altre strade.

«Non dovrebbe essere un attore a dire queste cose, ma lo faccio perché a parlare è la passione». Sono le parole con cui Pierfrancesco Favino incornicia il proprio intervento durante la conferenza stampa sulla ripartenza della filiera cinematografica tenutasi a Roma.

Pierfrancesco Favino

“…Se vogliamo che le persone capiscano l’importanza di uscire di casa per andare al cinema – ha aggiunto l’attore – dobbiamo raccontagli cosa c’è dietro quelle storie, spiegare che solo guardando i film con altri possiamo crescere come esseri umani…”.

ANEC, ANICA, Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, Alice nella Città (sezione autonoma della Festa del Cinema di Roma) sono alcuni degli enti aderenti, con la partecipazione inedita e promettente di Associazione UNITA (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo).

Attori e talent del cinema italiano contemporaneo si sono infatti proposti non solo di contribuire a ritrovare coloro che abitualmente frequentavano le sale prima della pandemia, ma soprattutto di portare il cinema nelle scuole.

Ciò scaturisce da un discorso di Favino stesso durante la 66ª edizione dei David di Donatello che si è svolta l’11 maggio scorso.

Ha fatto da eco Piera Detassis, critica cinematografica e presidente dell’Accademia, sottolineando come sia necessario parlare di cinema e mestieri annessi ai giovani durante l’orario scolastico e non tramite improduttivi laboratori pomeridiani.

Piera Detassis

Non è ancora chiaro se e con quali modalità i ministeri competenti abbiano risposto, ma pare che qualcosa si stia muovendo nel giusto senso.

Nella conferenza si sono poi confermate le grandi speranze riposte nelle Notti Bianche del Cinema: una 48 ore di incontri e proiezioni che si terranno dal 3 al 5 luglio in 25 città italiane (ma il numero è in continuo aggiornamento) e che dovrebbe giocare un ruolo chiave nel piano di ritorno del pubblico italiano in sala.

Dopo un anno di visioni sul divano e il proliferare delle piattaforme streaming, la campagna #soloalcinema è prima di tutto una sfida alla realtà presente per aprire prospettive su quella futura.

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