PANZIRONI SUL BANCO DEGLI IMPUTATI?

Le responsabilità ricadrebbero anche su altri soggetti come quelli che raccontano dei miracoli avvenuti praticando lo stile di vita Life 120 e sui medici che prescrivono gli Orac Spice ed i “recipe” del giornalista romano.

Roma – Adriano Panzironi ancora sul banco degli imputati? Al noto giornalista inventore dello stile di vita Life 120 e venditore di integratori taumaturgici, sarebbe stato oscurato l’omonimo canale televisivo Life 120 Channel su provvedimento dell’Agcom. Anche le altre Tv private che mandano in onda la trasmissione “Il cerca salute”, condotta da Benedetto Dionisi, sarebbero state parimenti sanzionate e diffidate dal riproporre la nota serie televisiva che racconta, tramite testimoni, dell’efficacia dello stile di vita a cui fanno capo gli studi scientifici eseguiti dal pubblicista romano. Insomma Panzironi è finito? Non ne sentiremo più parlare? Intanto il guru nemico giurato di pane, pasta, pizza e legumi ha subito risposto al fuoco con un post pubblicato dai gruppi Facebook che si rifanno alla sua filosofia.

Adriano Panzironi

Nella lettera aperta Panzironi, a modo suo, chiarisce le cose:

”…Cari amici come avrete letto da varie testate giornalistiche – scrive il giornalista – l’Agcom ha deciso di aprire una procedura di sospensione della programmazione del nostro canale Life 120 channel. Mi viene contestata la partecipazione al programma de La7 “Non è l’arena” dove, a loro giudizio, ho dato informazioni errate sul Coronavirus. Infatti ritengono scorrette le indicazioni sulle capacità preventive della vitamina C e D e del rischio di maggior virulenza del CoVid19 seguendo una dieta mediterranea. Addirittura hanno diffidato Giletti dall’invitarmi in trasmissione perché, a loro giudizio, nonostante il contraddittorio (6 contro uno) non avrebbe evidenziato a sufficienza la mia sospensione (tra l’altro terminata) dall’Ordine dei giornalisti e il fatto che sono socio di una società che produce integratori. Tutto questo comporterà dalla giornata di domani la chiusura del canale Life 120 Channel e il fatto di essere bandito da ogni programma televisivo. Questa la dice tutta sulla libertà di stampa in Italia. Ovviamente combatterò fino all’ultimo grado di giudizio per rispondere a questa becera e fascista modalità di eliminazione mediatica di un giornalista. Sicuro che potrò sempre contare su di voi…”.

I famosi Orac Spice, miscuglio di erbe officinali di dubbia efficacia e comunque mai dimostrata scientificamente come tantissimi altri integratori di libera vendita e reclamizzati in giornali e tv.

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, impegnata nella lotta alla cosiddette fake-news, ha avviato un procedimento sanzionatorio contro le tv che diffondono il programma di Adriano Panzironi, sulla scorta delle dichiarazioni del giornalista che, in un momento così tragico per l’Italia, avrebbe pubblicizzato l’utilizzo di vitamine C e D contenuti nei prodotti realizzati e reclamizzati dalle ditte di cui Panzironi è proprietario o consocio col fratello Roberto. L’Agcom avrebbe richiamato anche la rete di Urbano Cairo e lo stesso Massimo Giletti per aver dato voce, per ben due volte, al tele-imbonitore di pasticche e diete. La situazione volgerebbe dunque al peggio per Panzironi anche sulla scorta delle altre sanzioni pecuniarie e denunce presso l’autorità giudiziaria da parte dell’ordine dei medici.

Tutto questo è giusto e legittimo, per carità, ma le centinaia di persone che si prestano a comparire in tv e rivelano guarigioni miracolose non dovrebbero essere perseguite come coobbligati in solido per i presunti reati commessi da Panzironi? I medici che sostengono lo stile di vita del giornalista e lo prescrivono ai loro pazienti sono parimenti correi o, peggio, passibili anche di provvedimenti disciplinari da parte dell’ente ordinistico di appartenenza? Va da sé che a queste domande difficilmente seguiranno risposte ma se così fosse Panzironi, che ha richiesto più volte un confronto qualificato, ad ogni buon conto, diventerebbe una sorta di capro espiatorio pur essendo convinti che gran parte delle tesi cliniche sostenute dal pubblicista siano prive di riscontri scientifici obiettivi.

Due volte in trasmissione a Non è l’Arena con Giletti sono state fonte di guai per Panzironi, attaccato da tutti ma deciso assertore della validità delle vitamine C e D nella lotta contro il Coronavirus. Stessa cosa è stata affermata da altri camici bianchi ma come coadiuvanti nella lotta contro il virus. Panzironi però reclamizzava le vitamine contenute negli integratori che lui stesso produce.

Il problema è di stretta natura legale. Vanna Marchi, come tanti altri, per anni e anni ha venduto in tv decine di prodotti per dimagrimento senza che nessuno muovesse foglia. La donna, con quasi tutte le reti private d’Italia, ha fatturato cifre da capogiro con creme e pomate per poi finire in galera per reati che nulla avevano a che vedere con la mera vendita di acqua fresca. Per non parlare di altri soggetti che ritroviamo nelle tv private, ancora oggi, a reclamizzare pillole alla curcuma e integratori taumaturgici per la cura di mille malattie. Proprio in questi giorni almeno due tv private a carattere nazionale continuano a mandare in onda le trasmissioni del giornalista romano con i soliti testimoni guariti da tutti i mali.

Antonio Nicita, commissario Agcom, che ha siglato i provvedimenti.
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