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Lavoro: arriva la settimana corta in salsa italiana?

Tema scottante sempre al centro dell’attenzione. Tanti i punti critici. In particolare il benessere del lavoratore, che viene messo spesso in secondo piano. Una proposta di un istituto di credito mira a cambiare lo scenario.

Roma – Negli ultimi anni, soprattutto dopo la pandemia, si è molto discusso nel management aziendale di nuovi modelli di organizzazione del lavoro, soprattutto di riduzione della settimana lavorativa. Ad avvalorare questa tesi ci sono molti studi, da cui è scaturito un aumento della produttività aziendale se il dipendente ha più tempo da dedicare ad attività non lavorative, quali famiglia, hobby, affetti e simili. Oltre a una maggiore soddisfazione sul posto di lavoro.

Ad esempio, per il 2023 è stato proposto da Intesa Sanpaolo, il maggior gruppo bancario italiano, di ridurre la settimana di lavoro a 4 giorni a parità di retribuzione e 4 mesi di smartworking all’anno. Un modello che, almeno per il nostro Paese, potrebbe essere qualcosa di rivoluzionario e che la banca intende perseguire anche senza il benestare dei sindacati. A dimostrazione, forse, che il benessere del dipendente è importante se è funzionale al guadagno imprenditoriale.

Intesa Sanpaolo ha diffuso un comunicato in cui spiega che la settimana corta è “per venire incontro alle esigenze di conciliare gli equilibri di vita professionale e lavorativa delle proprie persone e dimostra attenzione al loro benessere, attraverso soluzioni innovative delle modalità lavorative con l’obiettivo di rendere la banca ancora più agile e dinamica, al servizio di una clientela più esigente”. Che benefattori! Menomale che, ogni tanto, se ne incontra qualcuno, in questo mondo malvagio! Nel dettaglio la proposta è la possibilità, da gennaio, di lavorare a parità di retribuzioni per 4 giorni a settimana, aumentando, però, le ore di lavoro giornaliere.

Poi c’è l’opzione prevista dell’aumento su base volontaria del lavoro flessibile da casa fino a 120 giorni all’anno, offrendo un’indennità di buono pasto di 3 euro al giorno per le spese sostenute lavorando da casa. Ci sarà una sperimentazione in circa 200 filiali, pur non avendo raggiunto nessun accordo coi sindacati. Il gruppo bancario, che ha 96mila dipendenti nel mondo, ha tenuto a precisare che il nuovo modello organizzativo è, anche, frutto, dei mutamenti in atto nel settore bancario e finanziario e le soluzioni proposte sono sempre nel rispetto del benessere e dell’inclusione, di cui il gruppo è ai massimi livelli negli indici internazionali. Soprattutto, alla luce della transizione verso i servizi digitali ad alta innovazione tecnologica.

La produttività lavorativa di alcuni Paesi. L’Italia si distingue in negativo.

Con le varie sigle sindacali dei bancari il contenzioso si è manifestato su questi aspetti: estensione dello smartworking a tutti i dipendenti delle filiali; possibilità di una reale disconnessione al termine della giornata lavorativa; incremento per tutti del valore del buono pasto, che deve essere riconosciuto per intero al termine del proprio turno lavorativo; rimborsi per spese energetiche e di connessione. C’è da segnalare che dal prossimo febbraio, pare, che un’altra impresa voglia andare in questa direzione. Si tratta del Magister Grroup, che si occupa di fornitura di lavoro temporaneo e di gestione del personale. I lavoratori del gruppo saranno impegnati per 4 giorni a settimana, per 11 mesi.

L’orario di lavoro settimanale passerà da 40 a 32 ore settimanali, senza riduzione dello stipendio. In questo caso l’intento è senz’altro più apprezzabile e condivisibile. Anche perché, come hanno dimostrato molti studi di psicologia del lavoro, la soglia d’attenzione del lavoratore inizia a calare dopo 4-5 ore. Ed è proprio in questa fase che si realizza la maggiore produttività. Il resto delle ore potrebbero pure essere escluse. Quindi, stride con questa tesi, l’idea di Intesa Sanpaolo, di diminuire la settimana di lavoro, aumentando il numero di ore lavorative giornaliere.

È la riorganizzazione del lavoro all’italiana!                          

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