IRENE PIVETTI NEI GUAI GIUDIZIARI: IMPORTAVA MASCHERINE FASULLE.

L'ex presidente della Camera è accusata di aver importato mascherine Ffp2 dalla Cina con attestato di conformità falso rilasciato dalla società polacca “Icr Polska Co.Ltd”

Siracusa – Irene Pivetti, ex presidente della Camera, indagata per frode in commercio e immissione sul mercato di prodotti non conformi ai requisiti essenziali di sicurezza. È accusata di aver importato mascherine Ffp2 dalla Cina con attestato di conformità falso rilasciato dalla società polacca “Icr Polska Co.Ltd”. Ad iscrivere la Pivetti nel registro degli indagati, per il suo ruolo di amministratrice unica della Onlly Logistics, con sede legale a Roma, è stata la Procura di Siracusa al termine di una complessa attività investigativa portata a termine dalla Guardia di Finanza sull’asse Milano-Ragusa e conclusa dagli uomini delle Fiamme Gialle del comando provinciale di Siracusa, con il sequestro di 9 mila mascherine non certificate su tutto il territorio nazionale.

Le mascherine non conformi.

Su richiesta della Gdf di Bologna, i colleghi del comando aretuseo hanno effettuato controlli serrati su una società di Lentini specializzata nella distribuzione di dispositivi di protezione individuali per contenere il contagio del Covid 19, accompagnati da una certificazione di conformità alla normativa europea palesemente fasulla. Dai controlli incrociati è emerso che la società siracusana aveva acquistato le mascherine dalla Only Logistcs che aveva già ricevuto il divieto assoluto di immissione in commercio del materiale non conforme alle normative vigenti.

Guardia di Finanza di Siracusa.

Il teatro delle operazioni della Guardia di Finanza si è sviluppato lungo le provincie di Milano, Roma, Bologna, Ravenna, Forlì, Siracusa, Caltanissetta, Catania e Ragusa: numerose le attività commerciali destinatarie del provvedimento di perquisizione emesso dalla Procura di Siracusa finalizzato al sequestro dei presidi sanitari. L’operazione, denominata “Bad Mask”, si è conclusa con il sequestro di 9 mila dispositivi di protezione individuale e l’iscrizione nel registro degli indagati di Irene Pivetti e dei vertici della società di Lentini.

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