HYPERLOOP IL TRENO DEL FUTURO

La più instancabile inventrice di ferrovie veloci è la Cina. Con l’annuncio del piano infrastrutturale che porta il nome di “Belt and road initiative”, dal 2014 il governo cinese ha investito ingenti risorse economiche nel trasporto su rotaia.

Sin dalle sue origini, si è insinuato nelle più disparate conformazioni territoriali. Contrariamente ai suoi nemici numero uno, automobile e aereo, ha un impatto ambientale piuttosto basso. Nella cultura di massa è legato soprattutto a un romanzo giallo ambientato in un convoglio dal nome inconfondibile, Orient Express. L’esemplare attualmente più veloce del mondo è in Cina e collega Pechino a Shanghai in sole quattro ore.

Il treno è un mezzo di trasporto del passato, del presente e del futuro; si potrebbe dire immortale ed eterno. Anche se oggi la rete ferroviaria mondiale è venti volte meno sviluppata rispetto al 1917, il treno non cessa di essere un trasporto dall’alto potenziale, nel mirino di molte economie internazionali.

I dati relativi al 2019 dicono che la percentuale di merci trasportate tra Asia ed Europa è dell’1,6%, ma si stima che aumenterà fino all’8% entro il 2030. Questo perché il progresso tecnologico si è messo, da un decennio a questa parte, al servizio dei treni, per potenziarne la capillarità ed estensione geografica, insieme all’efficienza per così dire “ingegneristica”. La più instancabile inventrice di ferrovie veloci è indubbiamente la Cina. Con l’annuncio del piano infrastrutturale che porta il nome di Belt and road initiative, dal 2014 il governo cinese ha intrapreso un fitto percorso di costruzione di linee ferroviarie, per annullare da un lato l’isolamento territoriale del Paese con gli stati confinanti, dall’altro per creare una rete di comunicazione stradale, marittima e, si pensa, anche aerea su cui gestire il flusso delle merci nazionali. Lo scopo? Monopolizzare il trasporto merci nel Medio Oriente e nel continente Africano.

Proprio qui la Cina ha già posto le basi della linea transcontinentale che collega l’Oceano Atlantico all’Oceano Indiano, precisamente dalla città di Lobito a quella di Dar El-Salam. Mentre in Asia, il primo a “collegarsi” ai cinesi sarà il Kazakistan, da cui partirà a sua volta una linea ferroviaria che, dopo 11 mila km, arriverà dritta dritta in Europa.

L’Europa è il territorio meglio servito dai treni, se guardiamo alla densità di passeggeri. A vantare una delle più efficienti reti ferroviarie è la Germania, dove ci sono tanti snodi strategici che riflettono l’organizzazione federale del Paese.

Diverso è il discorso della Francia: se in passato il trasporto ferroviario era cruciale per aver ridotto le distanze tra Parigi e le comunità rurali del Sud, oggi la presenza sempre più massiccia del treno ad alta velocità ha cancellato gran parte delle storiche linee ferroviarie, cadute in disuso.

Anche l’Italia ha optato per l’adozione di convogli moderni e veloci, ma è innegabile che il nostro Paese stia vivendo una crisi di infrastrutture che di anno in anno diventa più problematica, talvolta perché siamo incapaci di far fronte al maltempo. E nonostante due anni fa la giovane ma già affermata Hyperloop TT abbia aperto due sedi a Roma e a Milano, c’è ancora molta strada da fare se vogliamo in primo luogo garantire servizi immuni da incidenti, spesso evitabili e che si concludono per lo più in lutti nazionali. Intanto nei reparti della Hyperloop Tranportation Technologies, fondata nel 2013 e che vanta tra i suoi membri un CEO nato a Terni, Bishop Gresta, si sta proseguendo la sperimentazione dei futuri treni supersonici, in grado di viaggiare fino a 1200 km orari.

La peculiarità di questo tipo di convoglio a levitazione magnetica è quella di non possedere vere e proprie rotaie: ogni treno supersonico viaggerà in un tunnel con vuoto d’aria. Anziché avere dei vagoni, sarà composto da “capsule” che risponderanno a un sistema automatizzato in grado di rimuoverle dalla piattaforma di partenza. Per ultimo, al posto dei finestrini ci saranno display su cui verranno proiettati scenari di varia natura. Quanto è straordinaria la rivoluzione portata da un treno hyperloop? È sufficiente pensare che si potrebbe viaggiare da Roma a Milano in mezz’ora di tempo, o da Marsiglia a Parigi in soli quaranta minuti, o ancora da San Francisco a Los Angeles in meno di un’ora.

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su email
Email
Condividi su print
Stampa