VOGLIA D’ESTATE. VOGLIA DI VIVERE COME PRIMA. CAMBIA LA NORMALITA’.

Da Nord a Sud l'estate alle porte fa sentire il suo richiamo da sirena. Più di prima dobbiamo rimanere sordi alle sollecitazioni che nascondono un tranello. Il Covid è sempre l', pronto a colpire più di prima. Granite e aperitivi non valgono un ricovero d'urgenza.

Palermo come Milano. Tutti fuori. In spiaggia o sui navigli. C’è voglia di mare, di sole, di libertà, di profumi, di incontrarsi e guardarsi anche da lontano. Non è senso di impunità o stupidità ma incontrollata voglia di sentirsi normali. Non c’è desiderio di trasgredire le ordinanze ma di godersi le belle giornate con rinnovato entusiasmo. Il problema è che bisogna rispettare i divieti e gli obblighi imposti per il bene proprio e degli altri, cominciando ad osservare il distanziamento sociale ed utilizzando mascherina e guanti. Sempre quando si esce fuori di casa. Nonostante i pareri discordi degli scienziati dai quali non c’è da attendersi più nulla. 
Mondello come i Navigli. Come Beppe Sala anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando: “…Attenzione perché se, come sembra, non c’è responsabilità da parte di ognuno, sarà necessario già nelle prossime ore un provvedimento drastico di inibizione dell’accesso alle aree pubbliche prese d’assalto…”. Nessuno ascolta, ognuno vola verso orizzonti nuovi. E’ comprensibile ma no si può. E basta.

Sui Navigli prima del blitz anti-assembramenti.

La novità è che non si tratta solo di scanzonati giovani che irridono ogni divieto con incoscienza e spavalderia, fra la folla di riottosi alla continenza ci son o persone di ogni  età e ceto sociale. Operai e professionisti, universitari e impiegati. Insomma tutti. Infatti il virus non ha fatto e non farà distinzioni. Il maleficio è in agguato, pronto a colpire e a diffondersi come prima, più di prima.
Infatti sembra che nessuno sappia che è vietato stare l’uno accanto all’altro sull’arenile per prendere la tintarella così come non c’è alcun divieto o vigilanza che consigli e ricordi i comportamenti e le distanze da rispettare. Così cade ogni steccato, ogni pudore. Tutto sembra superfluo, evanescente, che non riguardi noi ma gli altri. C’è solo semplice voglia di vivere. Come prima pur sapendo che non sarà possibile. Eppure le regole  parlano chiaramente. Quelle poche volte. Il decreto firmato dal presidente del Consiglio, per i duri di comprendonio, prevede che gli incontri anche tra congiunti si svolgano con mascherina e a distanza. Punto.

Invece le persone passeggiano e camminano lungo la spiaggia, con la mascherina sotto il mento, altre piazzano i teli per distendersi ad almeno due metri ma il contesto, nella sua globalità, continua ad apparire surreale ed inverosimile perché ci si muove nel timore ma con tanto desiderio di territorio. Il mare siciliano è stupendo ed irretisce tutti. Jonio, Tirreno e Mediterraneo, come sirene, sembrano chiamare ognuno per nome per poi attirarci tra la battigia er le onde. Ma il pirata è ancora li, pronto all’agguato e lo abbiamo visto: il virus non perdona.

E’ ancora in giro pronto a colpire chiunque.

Anche la spiaggia di Mondello è piena di gente: dopo le decine di bagnanti che l’avevano invasa già la scorsa settimana, anche nei giorni successivi si è registrato l’arrivo di centinaia di persone, nonostante il sindaco Orlando avesse annunciato di “denunciare i genitori che non vigilano sui figli minori” , trasgredendo in tal modo alle regole imposte dall’emergenza Covid-19. Così anche a Palermo, con il bel tempo e l’estate che bussa prepotentemente alle porte, con i contagi in lieve calo, è irresistibilmente partito l’assalto alle spiagge. Come i milanesi non hanno resistito ai divieti anche i palermitani, non sono stati da meno. Scarso senso civico e pericolo comune per tutta la comunità sembrano barzellette ma aperitivo e granita valgono un ricovero in terapia intensiva? Brutta cosa l’incoscienza e l’incapacità di analizzare con il buon senso ciò che ci è caduto addosso come un macigno. Una bomba epocale da cui non siamo usciti. Dalla quale non è detto che ci potremo salvare del tutto. Al di là di quanto ci hanno raccontato i camici bianchi al microscopio almeno osserviamo le regole imposte dal Governo. Sono leggi e come tali è fatto obbligo a noi tutti di osservarle e farle osservare.

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