Alberico Lemme

VINI E PROSECCHI FANNO MALE. IO VI INSEGNO COME BERLI SENZA DANNI ALLA SALUTE.

Nel Viaggio Culinario con Lemme nessun alimento è vietato ma deve essere assunto con razionalità biochimica e presa di coscienza! Soprattutto il vino che si può bere seguendo i consigli del nostro Genio.

Le bevande alcoliche esistono fin dalla preistoria (fermentazione della frutta) ma solo in epoca recente si sono così diffuse causando in molti casi problemi di salute e anche sociali.

Occhio anche agli aperitivi…

Diversi medici dietologi e nutrizionisti ci raccontano che i vini, quelli rossi, sono ricchi di ferro e polifenoli e hanno un effetto benefico a livello cardiocircolatorio. A voi non sarà sembrato vero di avere il loro via libera! Ma questa osservazione non ha validità scientifica, è dettata cinicamente da esigenze di mercato. Ricordiamoci che l’Italia è una grande produttrice di vini. Una corretta informazione biochimica sugli effetti tutt’altro che terapeutici dell’alcol danneggerebbe i produttori, lo Stato che vi applica tasse e accise, e l’industria farmaceutica degli antiacidi gastrici e non solo.

Quali sono i danni provocati dal vino?

I tentativi di attribuire un valore nutrizionale biochimico positivo a vini o birre non hanno senso di fronte ai noti danni prodotti dall’alcol. A tal proposito va chiarito che neanche un consumo giornaliero modesto va approvato perché è una diseducazione alla salute. L’alcol etilico (CH3CH2OH) è una piccola molecola idrosolubile che si ottiene per fermentazione a partire da zuccheri semplici (soprattutto glucosio e fruttosio) e viene rapidamente assorbita dal tratto intestinale. Oltre il 90% dell’alcol assunto viene metabolizzato dal fegato, la restante parte è espulsa attraverso i polmoni e le urine. L’assunzione cronica causa dipendenza fisica anche a modiche quantità per via della formazione cerebrale di tetraidroisochinoline. Gli individui che assumono costantemente alcol, nel momento in cui ne interrompono l’ingestione, manifestano astinenza.

L’alcolismo crea una forte dipendenza, forse addirittura maggiore di quella provocata dalle droghe.

Vi faccio presente che molti dicono “io non posso fare a meno di un buon bicchiere di vino a pranzo”, già questo comportamento alimentare è il sintomo di una dipendenza fisiologica e non soltanto di golosità.  Il sistema nervoso centrale è influenzato dall’assunzione di alcol più di quanto non lo siano altri organi. L’alcol può indurre sedazione, dislasia, alterazione nella capacità di giudizio e disinibizione del comportamento (stato di ubriachezza). Le morti sono causate soprattutto da cirrosi epatiche, neoplasie, incidenti e suicidio. Inoltre, benché i profani ritengano che le bevande alcoliche siano stimolanti, l’alcol è un deprimente del sistema nervoso centrale. Bastano piccole quantità per provocare colpi di sonno, riflessi lenti e vista annebbiata. Ogni ora nel mondo una persona muore a causa di un incidente stradale dettato da un alto tasso alcolico nel sangue. Non voglio provocare paura parlandovi dei danni al fegato, allo stomaco, alla pressione, al cuore, o dei vari tipi di tumori correlati, anche se questi effetti collaterali ben noti a tutti non sembrano destare in nessuno particolare preoccupazione e men che meno precauzione.

Il dottor Lemme con le sue specialità che fanno dimagrire. Con o senza vino?

Il corpo umano è una macchina meravigliosa, siete alla guida di una splendida Ferrari ma riempite il serbatoio con quello capita. Riflettete. Io vi spiego perché il bere è correlato pure alla famigerata ciccia. Dopo aver bevuto vino entra in circolo nel sangue l’insulina e la frittata è fatta. Sappiamo infatti quali conseguenze comporta la presenza dell’insulina in circolo. Vi voglio ricordare che non è solo lo zucchero a innescare la secrezione di insulina ma, ad esempio, anche l’alcol. E tutto ciò che ingeriremo dopo la secrezione dell’insulina da parte del pancreas sarà trasformato in grasso. Questo è l’effetto biochimico degli aperitivi. La dietologia classica vi rassicura dicendo che si possono assumere ben 40 g di alcol al giorno cioè mezzo litro di vino. Facendo un rapido calcolo verifichiamo quanto vino in un anno ingerireste. Un anno è composto da 365 giorni, quindi mezzo litro di vino per 365 giorni equivale a 182,5 litri l’anno di vino. Il vino viene metabolizzato al 90% dal fegato, quindi il nostro fegato in un anno dovrebbe metabolizzare circa 182,5 litri di vino, bevendo due bicchieri di vino a pranzo e due bicchieri di vino a cena. Alla domanda “Non potrò più bere alcol per tutta la vita?” , io rispondo che nel Viaggio Culinario con Lemme il vino si può bere, io vi insegno come. Impariamo a usare la materia grigia, ricordatevi che nel Viaggio Culinario con Lemme nessun alimento è vietato ma deve essere assunto con razionalità biochimica e presa di coscienza! È questo che cerco affannosamente d’insegnarvi in modo che impariate ad andare avanti con le vostre gambe nella vostra sana e lunga vita.

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