Verde e foreste: Oslo la numero 1

Fra le prime città in classifica spiccano Stoccolma, Helsinki, Vienna e Vilnius. Quest’ultima ha un territorio costituito per il 61% da verde pubblico.

Oslo è la città più “green” al mondo. Si vive in un mondo sommerso da una miriade di dati, informazioni, ricerche. Per qualsiasi tema c’è il prontuario pronto all’uso. Poiché non ci facciamo mancare nulla da qualche anno esiste il Green City Index, un indice che classifica la sostenibilità delle città, misurando l’estensione e la salute degli spazi verdi urbani tramite immagini satellitari. Prima vengono contaminate e poi si trova il modo di misurare sia l’inquinamento che le risposte per città più vivibili. Geniali!

Negli ultimi anni i viaggiatori hanno mostrato una certa sensibilità verso l’ambiente alla ricerca di aree urbane più verdi. Questo tipo di turismo mira a coniugare la scoperta della città con la sostenibilità ambientale. Generalmente quando si parla di città si pensa al caos, alla cogestione del traffico, allo smog. Ed invece molte città stanno dimostrando di avere un’inclinazione ambientalista.

Per stilare la classifica delle città più green è stato utilizzato proprio il Green City Index da Iglu Cruise, considerata la più grande agenzia di viaggi online indipendente del Regno Unito specializzata in crociere. Sono stati analizzati parametri come la copertura vegetale, la qualità dell’aria e la mobilità per individuare i centri urbani più ecosostenibili a livello mondiale ed europeo. Sono stati utilizzati i dati provenienti dai satelliti Sentinel-2 dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per calcolare l’indice NDVI (Indice di Vegetazione della Differenza Normalizzata), valutando la percentuale di vegetazione sana in città.

L’ambizione è la valutazione del verde urbano e l’impegno delle città nel promuovere spazi verdi e sani. Inoltre vengono spesso integrati dati su: qualità dell’aria, mobilità sostenibile, gestione dei rifiuti e risorse idriche. In vetta alla classifica spicca Oslo, capitale della Norvegia, per la sua qualità dell’aria e la presenza di molti parchi e spazi verdi. Una sua peculiarità è che la quasi totalità dei cittadini ivi residenti distano appena 300 metri da un parco.

Altre città con un’ottima posizione in classifica sono Stoccolma, Helsinki, Vienna e Vilnius. Quest’ultima, capitale della Lituania, ha un territorio costituito per ben il 61% dalla presenza di verde e quasi metà del territorio urbano da foreste, che la rende unica in Europa. Nel resto del mondo meritano la citazione città come Singapore, Canberra e Sydney. La prima, malgrado un’altra densità abitativa, è riuscita con una pianificazione avveniristica a costruire parchi, giardini e corridoi ecologici, facilmente accessibili dal 95% dei cittadini.

Oslo, la città circondata da parchi e foreste

Sembra una risposta alle nuove tendenze turistiche che preferiscono sì l’aspetto urbano, purché integrato da molto spazio verde per rendere la vacanza più sostenibile. Il problema, comunque, non è mettere in discussione il Green City Index e la sua validità nel misurare la presenza di spazi verdi nelle metropoli. E nemmeno dubitare delle città che hanno mostrato più sensibilità ambientalista.

E’ sospettoso, tuttavia, il fatto che l’indagine sia stata effettuata da un’agenzia di viaggi la quale, essendo un’azienda privata, non può certo brillare per terzietà, come meriterebbe una rigorosa ricerca scientifica. La sua mission è che i cittadini vadano in giro per il mondo, altrimenti non avrebbe ragione di esistere. Il pericolo che si corre è che la domanda possa superare l’offerta con tutti i danni collaterali.

Il turismo di per sé, al punto in cui si è giunti, è dannoso proprio perché ci si muove, meglio desistere.