La Chiesa non si è mai pronunciata ufficialmente:”La Madonna si farà strada – disse Papa Wojtyła alla famiglia Castorina”. Innumerevoli le presunte guarigioni.
Catania – Nel capoluogo etneo da anni piangono lacrime di sangue una statua della Beata Vergine ed una raffigurazione della Madonna conservata dentro un quadro. Pare che il liquido biologico di colore rosso sia compatibile con il fluido ematico di origine umana mentre il liquido chiaro sarebbe riconducibile a lacrime umane.
La Chiesa non si è mai pronunciata ufficialmente nonostante l’intervento di un alto prelato che fece rinchiudere la statua della Madonna in una teca munita di vetro. L’ultima lacrimazione, riferita all’effige della Santa Vergine contenuta all’interno di un quadro sigillato, risalirebbe allo scorso 5 Novembre 2025.

Il mistero delle lacrimazioni si propone all’attenzione delle cronache, per la prima volta, nel lontano 31 Marzo del 1975 con il primo miracolo:
”…Sono stata la prima bambina miracolata dalla Madonna – racconta Tiziana Castorina, 52 anni, proprietaria di entrambe le effigi mariane – era il 1975, avevo solo 18 mesi e un serio problema cardiocircolatorio. Mi trovavo all’ospedale Garibaldi e i medici avevano comunicato alla mia famiglia che per me non c’era più nulla da fare. A quel punto entrava in stanza mio fratello che sistemava il quadro sul mio capezzale. Alcuni minuti dopo mi ero ripresa…L’effige aveva già lacrimato sangue una volta a casa mia mentre tentavo di dormire con un febbrone da cavallo…Se ne accorse mia madre Maria Sardella. A portarle in dono il quadro della Vergine era stato mio padre Matteo. Era un comandante della marina mercantile e aveva comprato la raffigurazione della Vergine a Venezia. Dopo i controlli uscivo dall’ospedale con i miei piedi, completamente guarita…”.

Sei anni dopo il primo prodigio Tiziana chiedeva alla madre di acquistare anche una statua della Madonna, una di quelle in terracotta, che verrà riposta accanto al quadro. Dopo alcuni giorni anche la statua iniziava a lacrimare:”…Ad ogni pianto della Madonna – aggiunge Tiziana – sia di lacrime che di sangue, mia madre o mia nonna asciugavano il volto di Maria. Ma subito dopo riprendeva a piangere e con questa anche l’immagine sacra riprodotta nel quadro…”.
Nel 1983 le due riproduzioni mariane venivano trasferite in un locale donato alla famiglia Castorina, in via dei Salesiani 33, dove tuttora sono conservate:
”…Nel 1976 l’arcivescovo di Catania monsignor Domenico Picchinenna fece sigillare il quadro – continua Tiziana – una sorta di precauzione a seguito della quale avverranno altre lacrimazioni sia del quadro che della statua. Tanti episodi che credevamo fossero sufficienti a far pronunciare ufficialmente le autorità ecclesiastiche che, invece, sono rimaste in silenzio sino ad oggi nonostante decine e decine di fenomeni inspiegabili e altrettanti miracoli a persone provenienti da ogni parte d’Italia e dall’estero. Alcune delle quali ben documentate sotto il profilo scientifico…”.
Della vicenda si era interessato anche un sacerdote, don Giuseppe Tomaselli, morto il 9 maggio del 1989 a Messina. Il prete aveva seguito le lacrimazioni con estremo interesse e ne aveva tracciato una sorta di racconto poi trascritto in un libretto. Don Giuseppe aveva fatto nomi e cognomi di persone che avevano beneficiato dei miracoli oltre alle dichiarazioni di medici che avevano visitato numerosi pazienti a cui avevano dato pochi giorni di vita:

”…Papa Wojtyła diede udienza alla famiglia Castorina – scriveva il prelato nel suo block-notes – il Santo Padre invitò Tiziana a sedere vicino a lui, volendo ascoltarla con molto interesse. Tiziana narrò al Papa la storia della guarigione miracolosa e gli offrì una copia del quadro della Madonna piangente e della statua…Il Papa rimase vivamente colpito dalla narrazione del prodigio della guarigione e del fenomeno della lacrimazione. Il Sommo Pontefice disse ai genitori: io sono presente a Catania nella persona dell’arcivescovo, mio rappresentante. Informatelo di tutto e fate quanto egli vi suggerirà. La Madonna si farà strada…”.