Tragedia alle Maldive, recuperati gli ultimi due corpi dei sub italiani

Estratte le salme di Giorgia Sommacal e Muriel Oddenino. La Procura di Roma apre un fascicolo per omicidio colposo e dispone l’autopsia per tutte le cinque vittime.

Malé – Si sono concluse nell’atollo di Vaavu le complesse e drammatiche operazioni di recupero dei subacquei italiani rimasti vittima di un tragico incidente nelle profondità marine delle Maldive. Nelle ultime ore, i soccorritori hanno individuato ed estratto i corpi degli ultimi due connazionali che mancavano ancora all’appello: si tratta di Giorgia Sommacal e di Muriel Oddenino. La magistratura italiana ha contestualmente avviato un’indagine formale per ricostruire le cause della tragedia.

Il recupero dei corpi ha richiesto l’intervento di team specialistici internazionali a causa delle proibitive condizioni ambientali del sito del sinistro, una profonda grotta sottomarina situata nei pressi dell’isola-resort di Alimathà, celebre per le forti correnti e le cavità insidiose.

Nella giornata di martedì, una squadra di subacquei esperti di nazionalità finlandese era riuscita a penetrare nel sifone della grotta, portando in superficie i resti di Monica Montefalcone e di Federico Gualtieri. Il corpo di Gianluca Benedetti, la quinta vittima del gruppo, era stato invece localizzato e recuperato già nei giorni immediatamente successivi al dramma ed è già rientrato sul territorio nazionale.

Parallelamente alle procedure di rimpatrio delle salme, coordinate dal Ministero degli Affari Esteri tramite la rappresentanza diplomatica competente, si è messa in moto la giustizia italiana. La Procura della Repubblica di Roma ha aperto un fascicolo di indagine penale con l’ipotesi di reato di omicidio colposo. I magistrati di piazzale Clodio intendono fare piena luce sulla pianificazione dell’immersione, sul rispetto dei margini di sicurezza previsti per le attività speleosubacquee e sulle dotazioni tecniche fornite ai cinque sub.

Il sostituto procuratore incaricato del caso ha già formalmente disposto che, non appena i corpi di Sommacal, Oddenino, Montefalcone e Gualtieri giungeranno in Italia, vengano eseguiti gli esami autoptici e tossicologici per accertare se il decesso sia sopraggiunto per annegamento dovuto a esaurimento delle riserve d’aria, embolia gassosa traumatica o altre fatalità interne.