Caso Tisci, Mahmood convocato come testimone nel processo per violenza sessuale

Lo stilista italiano è accusato di aver drogato e aggredito un 35enne nel 2024. La presunta vittima cita il cantante: “Mi portò lui l’unico drink, poi il blackout”. L’artista non è indagato.

New York – Il cantante italiano Mahmood è stato formalmente citato come testimone nell’ambito del processo che vede sul banco degli imputati Riccardo Tisci, celebre stilista italiano ed ex direttore creativo di prestigiose maison internazionali come Givenchy e Burberry. Tisci è chiamato a rispondere davanti alla giustizia di New York delle accuse di violenza sessuale e somministrazione di sostanze stupefacenti ai danni di un uomo di 35 anni, Patrick Cooper. Il cantante milanese non risulta iscritto nel registro degli indagati, ma la sua convocazione si è resa necessaria in quanto presente all’evento in cui si sono consumati i fatti.

A fare il nome dell’artista italiano agli inquirenti d’oltreoceano è stato lo stesso Cooper, le cui dichiarazioni sono state riprese in Italia dal magazine Mow. Secondo la ricostruzione della parte offesa, Mahmood avrebbe avuto un ruolo puramente materiale e inconsapevole nella catena degli eventi di quella sera: “È stato lui ad avermi portato l’unico drink che ho bevuto. Credo ci fosse qualche tipo di droga dentro perché non ci possono essere altre spiegazioni per il mio blackout”, ha riferito il 35enne, escludendo qualsiasi natura consensuale nel rapporto successivo: “Io con Tisci non avevo alcuna intenzione di fare sesso”.

L’episodio oggetto del dibattimento giudiziario risale al fine settimana del Pride di New York del 2024, svoltosi all’interno di un noto locale del quartiere di Harlem. Stando all’impianto accusatorio formulato dalla Procura statunitense, Cooper avrebbe assunto una sostanza psicotropa a sua insaputa, perdendo rapidamente la lucidità e la capacità di autodeterminazione. L’uomo ha dichiarato di essersi risvegliato diverse ore dopo, completamente nudo, all’interno dell’appartamento dello stilista.

La denuncia formale è stata depositata presso i tribunali competenti nell’aprile del 2025. Sin dalle prime fasi dell’indagine, Riccardo Tisci ha respinto fermamente ogni addebito, dichiarandosi totalmente estraneo ai fatti contestati e definendo i rapporti intercorsi come trasparenti e consensuali.

Il caso, che sta sollevando un enorme polverone nel mondo del fashion e della musica internazionale, era stato originariamente sollevato dal giornalista di moda francese Louis Pisano sulla propria piattaforma editoriale Substack, prima di trovare riscontro nei faldoni depositati presso la corte di New York. Nei prossimi giorni verranno calendarizzate le udienze per l’audizione dei testimoni chiave, tra cui figura lo stesso cantante italiano.