Tragedia alle Maldive, identificati due dei quattro corpi ancora nella grotta

La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo. Dubbi sui permessi per l’immersione.

È arrivata la conferma ufficiale: i primi due corpi riportati in superficie appartengono a Federico Gualtieri, trentenne originario di Omegna, e alla professoressa Monica Montefalcone. A darne notizia è l’avvocato Antonello Riccio, che insieme al collega Gianluigi Dell’Acqua rappresenta la famiglia del giovane sub.

La famiglia di Gualtieri ha scelto, ancora una volta, di non partire per le Maldive. Per il rientro delle salme in Italia bisognerà attendere ancora qualche giorno, il tempo necessario per ottenere le autorizzazioni. L’autopsia, secondo quanto riferito, non verrà eseguita sull’isola: sarà probabilmente disposta al rientro nel nostro Paese.

Nel frattempo la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo in relazione alla morte dei cinque sub italiani. I magistrati di piazzale Clodio disporranno autopsie sui corpi non appena faranno rientro in Italia e ascolteranno i connazionali che si trovavano a bordo della safari boat Duke of York al momento della tragedia.

Un elemento inquietante emerge dalle dichiarazioni del portavoce del governo maldiviano Mohammed Hussain Sharif: nell’ambito delle indagini sarebbero emersi dubbi sulla regolarità dei permessi per l’immersione. “Forse non erano tutti validi”, ha spiegato, precisando che per questo motivo le autorità locali hanno ordinato il blocco delle operazioni ad altre imbarcazioni, per non ostacolare lo svolgimento dell’inchiesta.

I corpi delle vittime ancora da recuperare, la professoressa Montefalcone, la figlia Giorgia Sommacal, il neo laureato Federico Gualtieri e la ricercatrice Muriel Oddenino, erano stati individuati nel terzo segmento della grotta di Dhekunu Kandu, a oltre sessanta metri di profondità. Un ambiente definito dagli esperti estremamente insidioso: buio, spazio ridotto, visibilità precaria. La quinta vittima, Gianluca Benedetti, capobarca e istruttore subacqueo, era già stato recuperato nei giorni scorsi.

Il recupero è stato affidato a un team specializzato di Dan Europe, che ha fatto ingresso nella grotta mentre i sub della Guardia Costiera maldiviana attendevano a quote meno profonde per accompagnare i corpi verso la superficie. Ogni intervento richiede circa tre ore, ma le tempistiche reali dipendono dalle condizioni che si trovano all’interno.