Tragedia alle Maldive, morti cinque italiani durante un’immersione

Una spedizione di diving si è trasformata in una tragedia nell’atollo di Vaavu. La notizia è stata confermata dalla Farnesina.

Malé – Una spedizione di diving si è trasformata in una tragedia nell’atollo di Vaavu, dove cinque cittadini italiani hanno perso la vita durante un’immersione. La notizia, inizialmente diffusa dalle autorità locali, è stata confermata dal consolato e successivamente dalla Farnesina. I corpi delle vittime sono già stati recuperati dai soccorritori. Tra i deceduti risulterebbe una docente e ricercatrice dell’Università di Genova.

Le vittime facevano parte di un gruppo che alloggiava sulla “Duke of York”, una nota imbarcazione da crociera subacquea (safari boat). Il gruppo si è tuffato nelle acque nei pressi di Alimathà poco prima di mezzogiorno del 14 maggio, senza più fare ritorno in superficie.

La segnalazione della scomparsa è giunta alla polizia maldiviana intorno alle 13:45. Le operazioni di ricerca, avviate immediatamente dopo l’allarme, si sono concluse con il tragico rinvenimento dei cinque corpi.

Un elemento centrale nelle indagini sulle cause della tragedia riguarda la situazione meteorologica nell’atollo al momento dell’immersione. Il servizio mete locale aveva emesso un avviso di criticità per l’area interessata. Erano previsti venti tra le 25 e le 30 miglia orarie, con raffiche improvvise che potevano raggiungere le 50 miglia.

La console Giorgia Marazzi al Corriere.it ha definito l’evento come una “tragedia”, mantenendo per ora il massimo riserbo sulle identità ufficiali delle vittime, in attesa che vengano espletate tutte le procedure di riconoscimento e informazione dei familiari in Italia. La Farnesina, attraverso i propri canali diplomatici, sta seguendo il caso e fornendo assistenza per il rimpatrio delle salme.