TESTAMENTO DIGITALE QUESTO SCONOSCIUTO.

Prima o poi si dovrà considerare in maniera seria uno strumento giuridico che permetta la trasmissione mortis causa dei beni digitali, considerandone le peculiarità ma anche il valore intrinseco. Purtroppo, ancora oggi, il legislatore non si è adeguato.

Milano – Viviamo nell’epoca contrassegnata dalla digitalizzazione eppure in alcuni campi stenta ancora il grande salto verso il riconoscimento anche giuridico della validità nell’uso della tecnologia. Basti pensare, per esempio, al testamento. Più volte si è parlato della necessità di una rivoluzione in questo ambito, specie per quanto riguarda il valore legale di un testamento completamente digitale ma il legislatore ancora non se l’è sentita di accogliere queste istanze, restando ancora molto legato al fattore “autografia”.

Parlando di eredità digitale, la questione non si ferma solo alla forma del testamento ma anche all’oggetto dell’eredità o meglio ai beni che entrano nell’asse ereditario. E’ ormai chiaro a tutti che i cd. “big data” rappresentano l’oro del futuro. Oggi il patrimonio delle persone fisiche è composto anche dai cd beni digitali che rappresentano quasi un valore più elevato dei beni mobili e immobili in successione. Per beni digitali intendiamo, per esempio, le criptovalute, i documenti informatici di testo, le immagini, i video, i software, gli e-books, la corrispondenza elettronica, i beni compravenduti on-line, gli account e in generale qualsiasi dato che sia stato creato dal defunto o su cui lo stesso poteva vantare un diritto di proprietà esclusivo e assoluto.

Le monete del futuro?

Come però si può riuscire a ricostruire questo compendio digitale del defunto, pur essendo certo che ha un valore, per quanto di difficile valutazione? Bisogna anche considerare che in alcuni casi vi sarebbero difficoltà di accesso, per esempio se si tratta di account protetto. Anche la divisione tra più eredi non sarebbe sicuramente agevole. Certo è che prima o poi si dovrà considerare in maniera seria uno strumento giuridico che permetta la trasmissione mortis causa dei beni digitali, considerandone le peculiarità ma anche il valore intrinseco

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