I Patrioti in Duomo e la contro-manifestazione: tensioni e idranti

Salvini guida il raduno “Senza Paura” con le delegazioni estere. Cariche e lanci di oggetti nel corteo degli antagonisti.

Milano – La città è diventata oggi il palcoscenico di una profonda frattura politica e sociale, con il centro cittadino diviso tra il raduno dei “Patrioti Europei” in Piazza Duomo e un teso corteo di protesta che ha attraversato le vie limitrofe. La manifestazione leghista, intitolata “Senza paura. In Europa padroni a casa nostra”, è stata duramente contestata dai centri sociali e dai movimenti antagonisti, portando a momenti di forte tensione con le forze dell’ordine.

Il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha aperto l’evento scagliandosi contro un’Unione Europea definita “sorda se non nemica”, ribadendo i pilastri del movimento: difesa dei confini, identità e sicurezza. Il corteo dei Patrioti è giunto all’ombra della Madonnina sulle note della tradizione milanese, accolto da delegazioni provenienti da Ungheria, Lettonia e Polonia.

Parallelamente, il fronte dell’opposizione si è radunato per contestare quella che l’europarlamentare Ilaria Salis (AVS) ha definito una “barbarie neofascista”. Salis ha partecipato al corteo antifascista sottolineando come l’idea della “remigrazione” debba essere osteggiata con forza.

La situazione è degenerata quando il corteo degli antagonisti ha tentato di forzare i blocchi di sicurezza per raggiungere Piazza Duomo. Gli agenti in assetto antisommossa hanno utilizzato gli idranti per respingere i manifestanti. Dalla folla dei contestatori sono partiti petardi, fumogeni e bottiglie contro lo schieramento della polizia. All’incrocio con viale Majno, gli attivisti del Cantiere hanno scritto a grandi lettere “Milano è migrante”, esponendo striscioni che definivano la città “partigiana”.